sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 novembre 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> L'Unità


MADE IN ITALY, IL MINISTRO BONINO PUNTA SUL TEXAS

L'Unità - 31 ottobre 2007 "Bisogna far fruttare le occasioni di un mercato maturo". l'export ha consentito il dimezzamento del deficit commerciale Promozione del Made in Italy nelle aree ricche, ma meno conosciute degli Stati Uniti, vedi il Texas, per far fruttare le occasioni di un mercato maturo (e non saturo), come dimostra il volume d'investimenti fatti da aziende italiane che hanno finora superato i 7 miliardi di dollari, contro i 5,5 miliardi del 2006, in scia al dinamismo di aziende come Eni, Luxottica, Campari e Barilla. Un trend, spiega il ministro per il Commercio con l'Estero Emma Bonino, sostenuto pure dalla debolezza del dollaro. Incontrando gli imprenditori italiani di New York negli uffici dell'Ice, il ministro fa il punto sullo scambio commerciale Usa-Italia. "Dobbiamo portare a casa una Finanziaria più ordinata con il relativo pacchetto sul welfare, sulle liberalizzazioni e sui pacchetti di legge che dormono o che sono bloccati in modo trasversale: sotto questo punto di vista il mantenimento dello status quo è bipartisan nel nostro Paese, basta pensare alle municipalizzate", osserva ancora. Ci sono segnali incoraggianti: il ministero potrà contare su 80milioni di euro per la promozione del commercio estero, rappresentando un'inversione di tendenza rispetto ai 60milioni del 2006 (contro i 90 del 2000). "Certo - spiega - vorrei avere i 400 milioni del mio collega inglese, ma tutto sommato mi sembra un buon segnale. Se non facciamo sprechi, quei soldi li possiamo spendere bene". Sulla forza dell'euro contro il dollaro pone l'accento Lucio Caputo, presidente del Gei (gruppo esponenti italiani) che mette in guardia dal fatto che gli effetti sull'export si sentiranno nel prossimo anno, mentre Donato Grosser, di Assopiastrelle, rileva la necessità di mantenere le posizioni, con le aziende del settore che, ad esempio, hanno aperto 5 impianti negli Usa. Oltre alla rapida approvazione della Finanziaria, Bonino indica tre linee d'azione che vanno dal piano di promozione "per fasce alte", fino alla definizione di modalità e investimenti per aggredire "aree al di fuori di quelle tradizionali, come il Texas, a differenza di quelle dove il Made in Italy è ben conosciuto, come New York". Oltre a esercitare la moral suasion in Italia per evitare la dispersione degli sforzi come, ad esempio, nel caso degli enti locali che si muovono in vi autonoma sulla promozione. "Il nostro export tiene - conclude Bonino - e malgrado tutto ci ha fatto quasi dimezzare il deficit commerciale fino a 6 miliardi, contro i 19 miliardi della francia e i 44 del Regno Unito".





Altri articoli su:
[ Americhe ] [ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Made in Italy ] [ Unione Europea ] [ USA ]

Comunicati su:
[ Americhe ] [ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Made in Italy ] [ Unione Europea ] [ USA ]

Interventi su:
[ Americhe ] [ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Made in Italy ] [ Unione Europea ] [ USA ]


- WebSite Info