sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 novembre 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Sole 24 Ore


ANKARA TAGLIA LE TASSE SULLE SOCIETA'

Il Sole 24 Ore - 9 novembre 2007 Il primo ministro annuncia la riduzione del prelievo fiscale dal 30 al 20% di Vittorio Da Rold e Nicoletta Picchio Una netta riduzione al 20% della pressione fiscale (oggi al 30%) sulle aziende, che diventer├á una tra le pi├╣ basse di Europa: ├Ę una delle misure annunciate dal primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan nel suo intervento al Consiglio d'affari italo-turco, ieri a Roma, all'Auditorium della tecnica di Confindustria alla presenza del presidente dell'associazione imprenditoriale, Luca Cordero di Montezemolo, del ministro del Commercio Estero, Emma Bonino, e di Zafer Caglayan, ministro del Commercio e dell'Industria della Turchia. L'obiettivo del premier turco ├Ę quello di attrarre un sempre maggiore numero di investimenti diretti stranieri che possono contare su ┬źriforme strutturali e miglioramento degli indicatori macroeconomici┬╗ e che - ha aggiunto Erdogan - ┬źnon dovranno pi├╣ rivolgersi ai vari ministeri, ma a un solo sportello┬╗, grazie all'Agenzia creata lo scorso anno e che fa capo alla Presidenza del Consiglio. I rapporti economici tra i due Paesi sono in rapido incremento. Nel 2005 le aziende italiane in Turchia erano 350, oggi sono 580, con una crescita del 65% in meno di due anni. ├ł con i numeri che Montezemolo ha dimostrato l'evoluzione dei rapporti economici tra imprese italiane e turche, dopo la missione di due anni fa con Ice, Abi e l'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. ┬źNel 2005 affermai che avevamo l'obiettivo di diventare il partner economico di riferimento della Turchia┬╗, ha detto il presidente di Confindustria, aggiungendo che ┬źdal punto di vista degli imprenditori italiani la Turchia ├Ę gi├á in Europa┬╗. Non vuole ┬źinvadere campi altrui┬╗, si ├Ę preoccupato di precisare Montezemolo, ma ha voluto ricordare che la Confindustria turca siede nella Confindustria europea e che il sistema economico turco ├Ę sempre pi├╣ competitivo, anche se vanno accelerati i processi di riforma economici e politici. Una frase che ha fatto molto piacere a Erdogan che ha ricordato che ┬źle regole del gioco Ue sono state fissate e non bisogna cambiarle nel corso del processo┬╗. Tuttavia, secondo il premier, la Turchia ha fatto passi avanti: ├Ę il sedicesimo Paese al mondo per attrazione di investimenti, guadagnando ben 21 posizioni in poco pi├╣ di due anni. In particolare, l'interscambio con l'Italia ├Ę passato, ha detto Montezemolo, dai 13 miliardi di dollari del 2005 ai circa 17 miliardi prevedibili per il 2007. Siamo il terzo partner commerciale dopo Germania e Russia, ma dobbiamo andare ancora avanti, ha detto Montezemolo, perch├ę i nostri investimenti in Turchia sono al di sotto delle nostre potenzialit├á e siamo solo al sesto posto. La Turchia come mercato di sbocco, ha insistito il presidente di Confindustria, ma anche come hub per andare su aree vicine, dal Medio Oriente all'area del Caucaso. Umberto Vattani, presidente dell'Ice, ha prefigurato obiettivi ambiziosi: un interscambio a 25 miliardi di dollari nel 2010 e arrivare a 7 miliardi di dollari di investimenti diretti. La politica, come ha detto il ministro per il Commercio Internazionale, Emma Bonino, far├á la propria parte. Innanzitutto sull'appoggio per l'ingresso nella Ue: ┬źNon c'├Ę alternativa all'adesione della Turchia alla Ue┬╗, ha detto il ministro. E ha garantito il proprio impegno affinch├ę il Monitoring commettee italo-turco possa diventare la sede di confronto privilegiato tra Governi, autorit├á pubbliche e imprese. La Turchia punta a ┬źdiventare nel 2008 la decima economia mondiale┬╗ (oggi ├Ę al 17┬░ posto), mentre il premier turco ha ricordato come negli ultimi cinque anni ┬źabbiamo attuato una rivoluzione per rendere attraente l'azienda Turchia┬╗. Poi Erdogan ├Ę passato alla parte politica della sua seconda giornata romana incontrando il presidente del Senato, Franco Marini, e quello della Camera, Fausto Bertinotti. Proprio con quest'ultimo si sono rilevate diversit├á di orientamento sulla questione dei curdi. Bertinotti ha ricordato a Erdogan la posizione assunta sul popolo curdo dalla Camera nel dicembre 2006, con una mozione in cui alla salvaguardia dell'integrit├á territoriale della Turchia si affianca il riconoscimento della minoranza curda. Posizione rispetto alla quale il premier turco ha ribadito la ┬źposizione nota┬╗ in base a cui non si riconosce ai curdi lo status di minoranza etnica. A fine giornata si ├Ę svolto l'incontro con il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, che ha affrontato il tema pi├╣ caldo del momento: la possibilit├á di incursioni dell'esercito turco nel nord dell'Iraq contro le basi del Pkk. ┬źNoi riteniamo che un conflitto su vasta scala ai confini tra Turchia e Iraq sarebbe pericoloso, e quando dico noi intendo Ue e Usa: non ├Ę un'opinione personale┬╗, ha concluso D'Alema.





Altri articoli su:
[ Allargamento ] [ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Turchia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Allargamento ] [ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Turchia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Allargamento ] [ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Turchia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info