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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> Il Sole 24 Ore


NEL MADE IN ITALY NON SOLO DESIGN

Il Sole 24 Ore - 16 novembre 2007 Un made in Italy rinterpretato e qualificato, che punti di pi√Ļ sull`innovazione dei prodotti, che non sui valori tradizionali dello stile di vita. √ą made in Italy l`abbigliamento, l`alimentare, ma anche la meccanica, dove le aziende italiane hanno tecnologie molto spesso leader del mondo, un valore che deve essere percepito a livello internazionale e che fino ad oggi non lo √® stato abbastanza. Serve comunque un sistema Paese a sostegno delle imprese, che devono fare la propria parte radicandosi sui nuovi mercati e non limitandosi all`esportazione. ¬ęC`√® bisogno di una cabina di regia sotto la responsabilit√† del Governo che punti su Paesi che stanno diventando la loco motiva del mondo dall`India al Sud Est asiatico¬Ľ, ha detto Matteo Colaninno, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria. √ą stato il Tavolo dei Giovani imprenditori, e cio√® Confindustria, Confartigianato, Confapi, Cna, Confcommercio, a voler affrontare l`argomento del made in Italy, con due ricerche presentate ieri, una della Bocconi che ha analizzato la crescita delle aziende piccole e medie dei settori tipici del made in Italy, l`altra dell`Istituto Piepoli su come come vengono percepiti i nostri prodotti e sui loro punti di forza e di debolezza. Qualit√†, stile, design sono gli aspetti che ci fanno vincere sui mercati e che hanno fatto migliorare l`immagine dei nostri prodotti all`estero. Il prezzo alto √® visto come elemento negativo, ma non solo, visto che il nostro export √® aumentato in valore negli ultimi anni. Su questo aspetto ha insistito il ministro del Commercio internazionale, Emma Bonino: lo squilibrio della bilancia dei pagamento italiana si √® ridotto a 6 miliardi di euro, compresa la bolletta energetica, altrimenti saremmo in attivo. La Bonino, rispondendo alle esigenze degli imprenditori, ha annunciato che entro fine anno presenter√† il programma promozionale 2008 che dar√† le direttrici per tutto il sistema Italia, coordinando l`azione dei vari soggetti. Quanto all`etichettatura made in Italy, Adolfo Urso, onorevole di An, che nella passata legislatura √® stato viceministro per il Commercio estero, ha ricordato che non pu√≤ essere un obbligo, dal momento che viene vietato dai regolamenti Ue e che il made in Italy viene definito dal codice doganale: lo sono i prodotti che vengono realizzati in valore per la maggiore parte, e non interamente, in Italia. Quanto al "made in" per i prodotti che arrivano nel nostro Paese, la questione √® ancora aperta, con grandi resistenze, ha detto la Bonino, specie degli imprenditori tedeschi. Anche con il super euro, comunque, come ha sottolineato il presidente dei giovani di Confertigfianato, Maurizio Del Tenno, le imprese italiane hanno tenuto, anche sei costi continuano a restare un problema.





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