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COMMERCIO, CALA IL DEFICIT EXTRA-UE

Italia Oggi - 23 novembre 2007 A ottobre saldo di 313 milioni di €, esportazioni a più 16,4% Migliora il deficit extraUe della Penisola e continua l’exploit del made in Italy sui mercati mondiali. A ottobre, secondo i dati Istat, il saldo è stato pari a 313 milioni di euro contro il passivo di 1,210 miliardi registrato a ottobre 2006. Le esportazioni sono state pari a 13,871 miliardi, in rialzo del 16,4%, mentre le importazioni sono salite dell’8,1% a 14,184 miliardi. «Spero che questo trend positivo non segni il passo: dopo nove mesi di crescita consecutiva, sarebbe davvero un peccato perdere lo slancio di un’economia che è tornata a essere fra i protagonisti assoluti dei mercati mondiali», ha detto il ministro al commercio Emma Bonino commentando i dati Istat. «È un risultato brillante che porta la nostra crescita complessiva nei primi dieci mesi del 2007 al 12,6%, con un miglioramento del saldo commerciale di ben 6,4 miliardi di euro rispetto ai primi dieci mesi del 2006». Rispetto al mese di settembre 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni in ottobre sono aumentate dello 0,5%, mentre le importazioni dello 0,6%. Nei primi dieci mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate del 12,6% e le importazioni del 5,4%. Il saldo è stato negativo per 13.507 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 19.956 milioni di euro nello stesso periodo del 2006. Dopo il rallentamento dei due mesi precedenti, spiega l`Istat, si rafforza la tendenza espansiva di entrambi i flussi commerciali, con una crescita tendenziale delle esportazioni superiore a quella delle importazioni per il nono mese consecutivo. A ottobre 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni verso ogni paese e area geo-economica, a eccezione del Giappone (4%). Gli aumenti più accentuati si rilevano per la Russia (+29,6%), per i paesi del Mercosur (+29,4%), per i paesi Opec (+25,6%) e per la Cina (+24,7%). Per le importazioni gli incrementi più consistenti si sono registrati dalla Russia (+30,2%), dai paesi del Mercosur (+29,1%), dal Giappone (+19,2%), dalla Cina (+17,9%) e dagli Usa (+17,7%); le riduzioni hanno riguardato i paesi Eda (-12,1%) e gli Altri paesi europei (-8,5%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, salvo che per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (-3,2%). I maggiori incrementi delle esportazioni si rilevano per i mezzi di trasporto (+47,7%), per gli apparecchi elettrici e di precisione (+30,5%), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (+26,9%) e per le macchine e apparecchi meccanici (+19,4%). Per le importazioni i più elevati aumenti tendenziali si registrano per i prodotti dell`agricoltura e della pesca (+28,7%), per le macchine e apparecchi meccanici (+21,4%), per i prodotti petroliferi raffinati (+20,7%) e per i mezzi di trasporto (+19,5%), mentre le riduzioni riguardano i minerali non energetici (-13,3%) e i metalli e prodotti in metallo (-3,5%). Nei primi otto mesi del 2007 cresce poi l’import di cereali. Secondo i dati dell’Associazione nazionale cerealisti (Anacer), sulla base dei dati provvisori Istat, si registra un aumento delle importazioni del 5,3% (+354 mila t) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’aumento è dovuto agli arrivi di mais (+697 mila t) e sorgo (+67 mila t). In calo l’import sia di grano tenero sia di grano duro. In aumento gli arrivi dei trasformati e sostitutivi e della manioca (+27 mila t). Sul fronte delle esportazioni, nei primi otto mesi del 2007 sono risultate in diminuzione del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-50 mila tonnellate). Una perdita dovuta principalmente alle minori esportazioni di farina di grano tenero (-102 mila t) e dei prodotti trasformati (-102 mila t), ma anche di mangimi a base di cereali è semola di grano duro. Aumenta invece l’export sia dei cereali in granella (+80 mila t) sia delle paste alimentari (+62 mila t).





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