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ITALCEMENTI ORA PUNTA SULL’ENERGIA EOLICA

Il Corriere della Sera - 27 novembre 2007 di Antonia Jacchia L’energia del vento comincia a far muovere anche le aziende italiane. Il gruppo Italcementi ha siglato ieri un «memorandum» con il governo egiziano per la realizzazione di un parco eolico sulle coste del Mar Rosso. E Sorgenia, sempre ieri, ha vinto la gara per l`acquisizione dell’80% del capitale di Société Francaise d`Eoliennes (Sfe), secondo operatore francese di energia elettrica da fonte eolica. L’operazione «egiziana» non fa altro che rafforzare il già forte legame esistente tra il Cairo (rappresentato dal ministro per l`Energia Hassan Younes) e il gruppo guidato da Carlo Pesenti (alla presenza del ministro per il Commercio internazionale Emma Bonino e dell’ambasciatore Claudio Pacifico) all’insegna delle energie rinnovabili. In sintonia con il target posto dalla Ue anche il governo egiziano ha predisposto un piano per sostenere gli investimenti stranieri destinati allo sviluppo delle energie pulite con l’obiettivo di tagliare il traguardo del 2020 con una quota di almeno il 20% di energia elettrica da fonte rinnovabile. Il progetto di Italcementi prevede la realizzazione a Gabal El Zeit di un parco eolico (uno dei maggiori finora realizzati) che potrà raggiungere i 400 Mw di potenza installata. Attraverso la controllata Italgen il gruppo bergamasco (membro del World Business Council for Sustainable Development) punta alla produzione di energia elettrica e in linea con i principi dello sviluppo sostenibile rafforzerà il peso delle fonti rinnovabili (fino a 2/3 della produzione totale). Dal fronte di Sorgenia (controllata dal gruppo Cir e partecipata dall`austriaca Verbund) l’acquisizione dell’80% di Sfe vale 198 milioni di euro. L’operazione sarà chiusa entro fine anno (quando il rimanente 20%o degli azionisti potrà vendere le sue azioni a Sorgenia). La società francese ha 100 Mw installati nel settore eolico (39 di prossima costruzione e circa 1.000 in fase di sviluppo). «Un passo avanti per noi nel settore delle energie rinnovabili» spiega Sorgenia. «Una notizia positiva» è il commento di Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente. Con l’obiettivo di «ridurre la dipendenza dal petrolio e dalle altre fonti fossili e tagliare le emissioni di gas nocivi nel rispetto delle previsioni di Kyoto».





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