sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 aprile 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Sole 24 Ore


EXPORT, L’ITALIA E’ RIPARTITA

Il Sole 24 Ore - 5 dicembre 2007 La quota mondiale dal 3,3 al 3,6% di Alfredo Sessa Per la prima volta dopo tre anni, la quota italiana del commercio mondiale torna, sia pure lievemente, a crescere. La tendenza emerge dal rapporto Ice-Prometeia Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori, giunto alla sua sesta edizione, presentato ieri a Roma. La quota italiana del commercio mondiale è aumentata dal 3,3% del primo quadrimestre 2006 al 3,6% del primo quadrimestre 2007, il che corrisponde a un aumento del 9% dei volumi del nostro export. «Il quadro dell’export italiano - ha detto commentando il rapporto il ministro del Commercio internazionale, Emma Bonino - è confortante. Le nostre imprese sono molto più competitive di quanto possiamo immaginare, e la ristrutturazione e la riorganizzazione avvenute tra gli ultimi anni ‘90 e i primi del 2000 hanno prodotto una nuova generazione di imprenditori. Le nostre merci e i nostri prodotti rispondono per qualità e prezzo alle esigenze dei mercati internazionali. Ciò non significa ha aggiunto il ministro - che abbiamo risolto tutti i problemi». Tra gli elementi di preoccupazione individuati dalla Bonino la crisi finanziaria e immobiliare americana, l’euro che sfiora quota 1,50 sul dollaro, la fiammata inflazionistica che sta colpendo l’Europa. L’export sembra comunque reagire meglio che in passato: «L’industria italiana - ha commentato il presidente dell’ce, Umberto Vattani - è riuscita a superare le difficoltà con prodotti di eccellenza. L’elasticità della domanda non risente del livello di prezzo, per questo l’export regge». Secondo il rapporto Ice-Prometeia, il 2007 dovrebbe chiudersi con un moderato rallentamento del tasso di crescita del commercio mondiale, una tendenza che dovrebbe proseguire anche nella prima parte del 2008. Solo nel 2009 il commercio mondiale potrà tornare a crescere, riportandosi su ritmi di espansione prossimi al 7,5% a prezzi costanti. I prezzi medi in euro delle merci scambiate hanno mostrato variazioni di segno negativo, «in larga parte a causa della ripresa della fase di apprezzamento dell’euro sui mercati valutari, risultata di entità tale da compensare i rialzi dei prezzi delle materie prime». Le opportunità per la crescita del fatturato realizzato all’estero dalle imprese italiane «resteranno elevate, nonostante la prevista posizione di forza relativa all’euro». I comparti in cui, nel biennio 2008-2009, ci sono buone prospettive, ha sottolineato Vattani, sono la farmaceutica e le nanotecnologie in America Latina, mentre per la meccanica ci sono chance nell’Europa dell’Est.





Altri articoli su:
[ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Commercio Estero ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info