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L'EXPORT RIPRENDE A CORRERE

Il Sole 24 Ore - 15 dicembre 2007 Bonino: "Ottima performance malgrado cambio sfavorevole" di Cristina Jucker Milano - Il made in Italy si fa largo sui mercati internazionali, le esportazioni crescono e così il saldo della bilancia commerciale torna positivo. A ottobre, secondo i dati comunicati ieri dall'Istat, è stato registrato un avanzo di 388 milioni di euro, a fronte del deficit di 863 milioni dello stesso mese del 2006. L'ultimo segno positivo risale allo scorso luglio, ma nei mesi precedenti (a parte giugno) il saldo era sempre risultato in rosso. Nel settembre scorso il deficit era pari a 1,498 miliardi. Complessivamente, nei primi dieci mesi dell'anno il saldo risulta ancora negativo (-7,346 miliardi) ma in netto recupero rispetto al deficit di 19,591 miliardi del periodo compreso tra gennaio e ottobre del 2006. Anche negli scambi con i Paesi dell'Unione europea ottobre si è dimostrato un mese in crescita: le esportazioni sono aumentate dell'8,6% e le importazioni del 6,9%, portando la bilancia commerciale a un attivo di 694 milioni di euro, superiore al surplus di 347 milioni raggiunto nello stesso mese dell'anno scorso. Il saldo, sottolineano gli analisti dell'Istat, è positivo per l'ottavo mese consecutivo. Questo ha fatto sì che nei primi dieci mesi dell'anno l'avanzo sia arrivato a 6,154 miliardi (era stato di 364 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso). Rispetto a settembre, però, sempre nei Paesi Ue, in base ai dati destagionalizzati sono le importazioni ad aumentare più in fretta dell'export: +2,5% contro il +0,4% delle esportazioni. Ma nei primi dieci mesi del 2007 sono di nuovo le esportazioni a,correre più rapidamente, con un aumento dei 10,9% rispetto alla crescita del 7,3% dell'import. «I dati di ottobre segnalano una dinamica dell'export italiano verso i Paesi Ue ed extra Ue che rimane solidamente positiva, malgrado un relativo peggioramento della congiuntura internazionale e il profilo sfavorevole dei rapporti di cambio» ha detto ieri Emma Bonino, ministro per il Commercio internazionale. E ha aggiunto: «Un dato su tutti testimonia l'incredibile performance del nostro export: nei primi io mesi 2007 il saldo commerciale per i prodotti industriali manufatti ha raggiunto 41,8 miliardi: una cifra superiore a quella del surplus dell'intero 2006 (41,3 miliardi)». Pierluigi Bersani, ministro per lo Sviluppo economico, ha ricordati che «per la parte industriale e i servizi, dopo la Germania siamo il Paese europeo coni dati migliori. Ciò dimostra la vitalità del nostro sistema produttivo». Tra i principali partner commerciali, ci sono stati forti aumenti verso Spagna (+9,9%), Regno Unito (+ 8,9%), Francia (+7,3%) e Germania (+6,2%). Ma ipiù alti incrementi tendenziali dell'export si sono registrati nei confronti di Malta, Irlanda, Lituania e Polonia. In calo, invece, Lussemburgo e Portogallo. L'import è aumentato in particolare da Spagna (+18,5%), Germania (+8,4%) e Paesi Bassi (+7,4%), mentre è diminuito dal Regno Unito (-8,4%). Quanto ai settori di attività economica (sempre dati tendenziali), sono agricoltura e prodotti petroliferi raffinati a registrare i maggiori aumenti nelle esportazioni, rispettivamente dei 26,5% e del 25,4 per cento. Seguono i mezzi di trasporto (+19%) e i prodotti alimentari, bevande e tabacco (+16,8%). Nei primi dieci mesi si registrò, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento; in particolare per l'energia, i beni strumentali e i prodotti intermedi. Nell'import, invece, crescono i prodotti intermedi, i beni strumentali e, in misura minore, i beni di consumo, mentre risulta in flessione l'energia.





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