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CORSA PER FERMARE LE SANZIONI UE, RISCHIAMO MULTE E BLOCCO DEI FONDI

Il Messaggero - 4 gennaio 2008 Il ministero dell’Ambiente: un piano urgente per la raccolta differenziata di Sandro Ianni Roma - Il Governo italiano ha risposto alle osservazioni avanzate nel giugno e nell’ottobre scorso dalla Commissione Ue sull’emergenza rifiuti in Campania. Una lettera del ministero dell’Ambiente è stata infatti inviata alla vigilia di Natale. Lo ha precisato ieri la Rappresentanza permanente italiana presso l’Ue, dopo che mercoledì il commissario Ue all’ambiente, Stavros Dimas, aveva dichiarato di non aver ricevuto da Roma alcun segnale. «In merito alla procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea nel giugno scorso sull’emergenza rifiuti in Campania - spiega il portavoce della rappresentanza Manuel Jacoangeli - sottolineo come l’Italia abbia risposto ai chiarimenti richiesti entro il termine previsto attraverso una nota della stessa rappresentanza inviata al segretariato generale della Commissione Ue il giorno 24 dicembre». Il termine per la risposta fissato da Bruxelles scadeva il 23 dicembre, che peraltro cadeva di domenica. Ma l’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania «preoccupa la Commissione europea che seguirà da vicino la situazione nelle prossime settimane». Lo ha ribadito ieri la portavoce Barbara Helfferich spiegando che «non ci sono novità», anche perché il commissario Dimas «deve ancora rientrare a Bruxelles». Ogni decisione - ha aggiunto la portavoce - sarà presa «a gennaio o più tardi». Rischiamo multe salate e blocco dei fondi Ue all’Italia, anche se la Helfferich ha precisato che ogni ipotesi di sanzione è «ancora molto lontana». Intanto in Italia si cerca di accorciare i tempi, mentre divampa la polemica. «Il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio - ha reso noto ieri un comunicato del ministero - ha dato incarico al Capo di Gabinetto e al direttore generale del ministero, nell’ambito delle rispettive competenze, di predispone un intervento urgente per la riduzione e la raccolta differenziata per la città di Napoli da definire d’intesa con il Comune, il Commissariato, gli enti e le autorità competenti». Ma il presidente dei deputati e il coordinatore nazionale di Forza Italia, Elio Vito e Sandro Bondi, attaccano: «L’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania si configura ormai come una vera e propria questione nazionale che non può essere ulteriormente tollerata se l’Italia vuol essere ancora considerata un Paese civile. Le colpe delle amministrazioni regionale e locale sono antiche e gravissime - continuano - e i falò notturni simboleggiano tristemente non solo una inaccettabile situazione di degrado, ma un malgoverno che Bassolino ha elevato a sistema. Forza Italia - concludono Vito e Bondi - chiede di costituire da subito un comitato di salute pubblica per far uscire le popolazioni di Napoli e della Campania da questa indecenza civile e amministrativa sulla quale la stessa Ue è pronta a intervenire per sanzionare il nostro Paese». Anche Maurizio Gaspare fa sentire la sua voce: «Dobbiamo discutere con urgenza in Parlamento - dice della tragica emergenza rifiuti in Campania». Interviene pure il ministro per le Politiche europee Emma Bonino: «Risolvere urgentemente la drammatica situazione in Campania», afferma, e aggiunge: «Non può rimanere una priorità solamente della Commissione europea. L’immagine di tonnellate di rifiuti che si accumulano non può che minare la credibilità del piano di gestione dei rifiuti portato avanti fin qui». Per il ministro, quindi, «occorre subito, nei prossimi giorni e non mesi, mettere in cantiere un programma di smaltimento che non sia un libro dei sogni». Infine Francesco Storace, segretario nazionale de "La Destra": «è incivile quanto accade in Campania - dice - Bassolino deve dimettersi per il danno provocato ai cittadini e alla regione, ma anche all’immagine dell’Italia. Solidarietà massima a chi protesta».





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