sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 maggio 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> La Repubblica


“VOGLIONO CENSURARE IL PAPA”. RADIO VATICANA CONTRO I DOCENTI

La Repubblica - 15 gennaio 2008 Il rettore della Sapienza: una minoranza. La replica: siamo tanti Città del Vaticano - -«Iniziative censorie». Anche la Radio Vaticana soffia sul fuoco delle polemiche esplose in vista della visita di giovedì prossimo di papa Ratzinger all’università La Sapienza. Ieri, l’emittente pontificia, parlando della lettera-appello dei 67 docenti che chiedono al rettore di far saltare l’iniziativa, ha osservato che «la comunità universitaria attende con interesse l’incontro con Benedetto XVI, tuttavia non manca qualche contestazione e iniziative di tono censorio». La stessa Radio papale intervista il genetista Bruno Dalla Piccola, docente di genetica medica alla «Sapienza», che definisce l’appello anti-Ratzinger «un`uscita vergognosa che sicuramente non fa onore ad un’università grande, importante come la `Sapienza`». Dalla Piccola ricorda che l’università «alcuni anni fa ha ospitato dei Raeliani che volevano fare la donazione dell’uomo» e «in altri tempi è stata aperta a politici di ogni tipo o addirittura a degli attori». «Non si vergognano coloro che hanno firmato - si chiede il genetista - di voler impedire di parlare a una persona che gode di rispetto a livello mondiale?». A giudizio del docente «qualcuno ha paura di sentire quello che il Papa vuole dire» e contro di lui c’è «una pregiudiziale». «Ma quale censura! Mica vogliamo mettere il bavaglio al Papa», replica seccamente il fisico Andrea Frova, uno dei 67 firmatari dell’appello contro lavisita. «Riteniamo solo che - specifica il docente - la sua presenza all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza sia incongrua. Stiamo solo esprimendo una opinione: questo episodio come scienziati ci ha dato notevole fastidio. Invitare il Papa all’inaugurazione di un anno accademico è come invitare un marziano: non c’entra niente». Quanto alle adesioni alla lettera, Frava assicura che «sono arrivate numerose e superano dieci volte il numero dei firmatari», in risposta a quanto detto dal rettore Renato Guarini - intervistato anche lui dalla Radio Vaticana - , che ha sostenuto che «contro il Papa c’è solo una minoranza dei 4500 docenti della Sapienza». Intanto, il clima tra le forze politiche è sempre più surriscaldato, con i partiti di centro destra,An e Forza Italia in testa, tutti schierati in difesa della visita papale; e il centrosinistra spaccato. Per Maurizio Gasparri (An) è «preoccupante il silenzio del centrosinistra sulle minacce rivolte al papa» e parla di «pagina triste della storia italiana che deve indurre tutti ad un atteggiamento responsabile affinché giovedì si svolga tutto regolarmente». Il ministro Emma Bonino, intervistata da Radio Radicale, assicura invece che «nessuno vuole imbavagliare il Papa o togliergli la parola», ma trova «preoccupante che ogni giorno l’unico che ha la parola, mattina e sera, è appunto il Papa, con i suoi seguaci, e la morale cattolica». Un altro ministro, Livia Turco, domani sera parteciperà alla«veglia laica» di solidarietà per Ratzinger nella sede romana del «Foglio» di Giuliano Ferrara. Livia Turco vi ha aderito «simbolicamente» perché vede «nella visita papale un gesto laico» e «per difendere il sacrosanto diritto di parola». Per Forza Italia, l’europarlamentare Antonio Tajani, che accusa di «atto illiberale» chi vuol impedire la visita, «ma anche di scarso rispetto per gli studenti, cattolici e non, ai quali verrebbe tolta la possibilità di incontrare il più autorevole teologo del Novecento e del nuovo millennio». Solidale con «chi protesta perla visita del Papa», è infine Lidia Menapace, senatrice di Prc, che si augura provocatoriamente «perché il presidente Napolitano non viene invitato all`inaugurazione dell’anno accademico della pontificia università Gregoriana?».





Altri articoli su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Italia ] [ Unione Europea ] [ Vaticano ]

Comunicati su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Italia ] [ Unione Europea ] [ Vaticano ]

Interventi su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Italia ] [ Unione Europea ] [ Vaticano ]


- WebSite Info