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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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IL LEADER RADICALE: «GIOCANO SUL FATTO CHE HANNO CANCELLATO TUTTI I REFERENDUM»

ONOREVOLE Marco Pannella, cosa le sembra del progetto di legge sulla droga del governo, presentato da Gianfranco Fini? «Mi sembra che Fini e compagnia abbiano un grande avvenire dietro le spalle. L’avvenire del tandem Fanfani-Almirante sulla droga e anche sul divorzio, l’aborto, la libertà scientifica. Un grande avvenire di sconfitte e mandate a casa da parte del popolo italiano». Fini sostiene che la società è cambiata e sono le famiglie italiane a chiedere norme meno tolleranti, per combattere un fenomeno dilagante fra i giovani. «Può darsi. Fini può anche inseguire il senso della storia come facevano i comunisti dall’altra parte. Rinunciando alla coscienza del presente, finirà come i clerico-fascisti e i clerico-comunisti». E’ così aspro perché si vuole cancellare l’effetto del referendum del ‘93? «Questi, come i loro oppositori, giocano sul fatto che non hanno cancellato un referendum, li hanno cancellati tutti. Perché il popolo in democrazia conta, in partitocrazia no. Ma a colui che risponde sempre “ghe pensi mi”, rispondo: “dura minga”». Cosa le pare dei dettagli di questo progetto: l’abolizione della distinzione fra droghe leggere e pesanti, l’introduzione di una «massima quantità»? «E’ in perfetta linea. Il clerico-fascismo è un fatto patologico dell’antropologia del nostro tempo. E vorrei essere preso alla lettera». A che cosa allude? «Ci scandalizziamo che i talebani buttino giù emblemi buddisti grandi come una montagna e non ci stupiamo che i clerico-fascisti di ogni settore sacralizzino quello che col microscopio nemmeno si vede: cioè gli embrioni. E ora sono tutti scattati sull’attenti quando il cardinal Ruini ha sentenziato che non si può ridurre il tempo della separazione per il divorzio». In fondo è un ritorno alla modica quantità della legge voluta da Bettino Craxi. «Nemmeno. E’ ben peggio. Dovrebbero introdurre una massima quantità nel loro delirio di onnipotenza rétro. Invece adesso si ritrovano tutti uniti: il governo, Mediaset e l’opposizione». Sulla droga l’opposizione si oppone. Sostiene che il governo non ha dato una lira alla lotta contro la droga e il disegno di legge Fini si risolverà in un mero inasprimento della repressione. «L’opposizione ha solo delle posizioni, un kamasutra trasformista. Quando la sinistra è stata al governo, su droga e aborto non ha fatto nulla. Così come sul conflitto di interessi». Prenderete delle iniziative? «A Vienna c’è già Marco Cappato e sta arrivando Emma Bonino. Abbiamo la Lega internazionale antiproibizionista. E 500 parlamentari d’Europa che hanno sottoscritto un invito alla riunione in corso a Vienna per fare il bilancio dei primi tre anni di guerra contro il proibizionismo. Siamo passati ormai da 4 paesi a 10-12 parlamenti coinvolti sulla nostra posizione». Voi radicali il «probizionismo» l’avete pagato caro. «Siamo almeno dieci dirigenti ai quali, dopo una condanna di primo grado a pochi mesi, non è più permesso candidarci alle amministrative e alle politiche regionali. A dispetto della presunzione di innocenza. Io stesso sono in libertà vigilata». Per aver «spacciato» pubblicamente cannabis. «In base a una norma secondo la quale “chiunque cede o riceve per qualsiasi motivo una sostanza stupefacente può essere condannato”. Anche il medico che prescrive farmaci, volendo, può esserlo». Nelle nuove norme sono previste deroghe per i medici. «Perché questi le leggi le fanno in base al diritto canonico, basato sulla “casuistica”: una norma di un rigo e poi 10 righe di deroghe e proroghe. Ma vadano pure avanti. Quelli che Dio vuole punire li fa impazzire. Hanno in mano la tv mattina sera giorno e notte. Presiede la politica italiana il cardinale Vespa e i clerico-fascisti pensano di essere saggi nel credere che sia il mondo di Vespa». Queste cose le dice con rammarico? «Per carità, questi sono morti che camminano sul piano civile, politico e culturale. Le dico con pietas verso di loro».





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