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ULTIMATUM UE, STANOTTE SCADE IL TERMINE

Il Mattino - 4 marzo 2008 L’Italia ha ancora un giorno di tempo, fino alla mezzanotte di oggi, per rispondere alla richiesta di parere motivato inviata dalla Commissione europea per il caso dei rifiuti dì Napoli. Lo ha precisato ieri il ministro dell`ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Poco dopo, il dipartimento delle politiche comunitarie ha reso noto che «la risposta dell`Italia al parere motivato, predisposta dal commissario delegato per l`emergenza rifiuti in Campania, prefetto Gianni De Gennaro, sarà inviata, come previsto, entro la scadenza fissata del 4 marzo». «Ho chiesto alla rappresentanza italiana aBruxelles - aveva detto Pecoraro Scanio - in quanto il commissario Ue all`ambiente Stavros Dimas mi aveva chiesto notizie, e mi è stato assicurato che il termine per la risposta scade il 4 marzo. Il ministro alle politiche comunitarie Emma Bonino sta preparando la risposta: il ministero all`Ambiente è stato bypassato, essendoci un commissario» ha riferito Pecoraro Scanio. La rappresentanza italiana a Bruxelles ha detto che il mese di tempo utile per rispondere «parte dalla data del timbro di ricevimento» della richiesta al paese interessato. La precisazione del ministro era arrivata in replica alla presa di posizione di Bruxelles. «La Commissione europea non ha ancora ricevuto la risposta al parere motivato, richiesto nell`ambito della procedura aperta verso il governo italiano per i rifiuti di Napoli aveva affermato in mattinata una portavoce dell`esecutivo europeo. I nostri servizi non hanno ancora ricevutola risposta al parere richiesto all`Italia, ma questo non significa che non arriverà alla fine della giornata. Aspettiamo e vediamo. E’ anche nell`interesse delle autorità italiane muoversi rapidamente». Il 31 gennaio scorso la Commissione europea aveva inviato alle autorità italiane un «parere motivato», seconda tappa della procedura di infrazione Ue - avviata nei confronti dell`Italia il 27 giugno scorso per la mancata applicazione della direttiva sui rifiuti del 2006 - che prelude al deferimento alla Corte di giustizia europea.





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