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DONNE E POLITICA, NON SIA SOLO UNA QUESTIONE D’IMMAGINE

Il Messaggero - 4 marzo 2008 di Angela Padrone In giorni tutti i partiti danno la caccia alle donne: cercano volti femminili da mettere nelle liste di candidati. Meno male. Anche se quello che alcune temono è che si possa trattare qualche volta di operazioni di facciata, di abbellimento. Un po` come le donne che "decorano" le pubblicità per vendere automobili. Infatti la realtà delle donne nella vita di tutti i giorni continua ad essere invece di scarsa partecipazione. Una situazione per la quale anche l`Unione Europea ci bacchetta e per la quale il ministro delle Politiche Comunitarie ha lanciato una serie di iniziative dedicate alle donne e alla crescita economica. Nell`ambito di questa serie, ieri a Milano sì è parlato di stereotipi femminili e del baratro che esiste tra la vita delle donne e la loro immagine in tv, nella pubblicità e nei cosiddetti media. Cosa c`entrano gli stereotipi con il problema di una società nella quale solo il 46% delle donne lavora (l`obiettivo che chiede l`Ue è il 60%) e dove si fanno 1,3 figli per donne (contro i 2,0 della Francia per esempio)? C`entrano, perché gli stereotipi ci possono far capire come mai le donne italiane siano ancora poco autorevoli e considerate nel lavoro, mentre dilaga invece l`immagine di veline. Basterà dire che, secondo la ricerca fatta per la Rai dall`Osservatorio di Pavia, in tv le donne raramente sono protagoniste nei programmi di attualità, o sono interpellate come esperte, mentre spesso "decorano" un programma (magari sportivo) o lo presentano (ci sono sempre più conduttrici di telegiornali, ma non direttore). E naturalmente, le donne sono "regine" della fiction, anche se poi il vero protagonista nella grande maggioranza dei casi è un uomo. Nelle aziende poi ha ruoli di responsabilità una piccolissima minoranza di donne, come quel 5% che siede nei Cda delle aziende quotate. Tutte le altre lavorano eccome, fanno il doppio e triplo lavoro anche di madri e assistenti, ma negli stereotipi sono sempre veline o angeli della cucina. t ora che le donne che lavorano facciano "rete", come hanno sempre fatto gli uomini, ha raccomandato Emma Bonino, che come ministro ha visto tante cordate di imprenditori e ha visto anche tante imprenditrici "isolate", come ha detto lei. Nessuno ce l`ha con le veline, hanno sottolineato due personaggi "comici" come Serena Dandini e Paola Cortellesi: "Non sia mai!". Magari però sarebbe bello che si parlasse, sì, di loro ma anche delle altre, di quelle che in Italia lavorano in media un`ora più degli uomini e suppliscono alla carenze di un welfare senza asili nido e poca assistenza agli anziani e alle famiglie. È auspicabile quindi che l`inserimento di queste donne come candidati nelle prossime liste elettorali non sia solo una questione di immagine.





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