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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> L'Unità


PANNELLA TRATTA ANCHE CON LO SDI. INVANO

L'Unità - 11 marzo 2008 di Ella Baffoni Perché Marco Pannella fa lo sciopero della fame e della sete? A sentir lui, per il rispetto della legalità e della parola data. Ma intanto, dopo aver stretto un faticoso accordo Pd-radicali una settimana fa, il leader ha iniziato a trattare con Boselli un accordo parallelo. Lo ha spiegato lui stesso da Radio Radicale: ha incontrato Boselli e gli ha detto: «Io, Silvio Viale e Sergio D`Elia siamo stati effettivamente respinti dal Pd. Siamo quindi radicali e radicali... liberi, nessuno avendoci tolto né come cittadini, né come radicali, l`elettorato passivo e i diritti civili. Quindi siamo qui. Se davvero tu sei pronto a una nuova alleanza elettorale fra radicali e socialisti, con i radicali suddetti e altri nella loro stessa posizione, si tratta ora di verificare questa possibilità. Il tempo stringe, la discrezione è d`obbligo, quindi riflettete rapidamente sul quoziente di candidati (e di eletti) che i socialisti ritengono di dover assegnare alla componente radicale, sotto il loro simbolo e con te candidato alla Presidenza del Consiglio». La versione socialista è un filino imbarazzata. «Pannella mi ha proposto un bizzarro accordo politico per le elezioni - dice Boselli - Se non abbiamo ritenuto possibile discuterne è stato perché ci sembrava del tutto incompatibile con quello che i radicali hanno già sottoscritto col Pd. Ovviamente, come abbiamo già fatto con Mastella possiamo proporre a Marco Pannella e agli altri compagni radicali scartati da Veltroni, di presentarsi nelle nostre liste per garantire quel diritto di tribuna che consideriamo essenziale in una democrazia davvero liberale». E qui Pannella s`infuria, nonostante la sua precaria condizione fisica, e racconta tutto in pubblico, irridendo i socialisti e la loro «misera propaganda»: «Sapevo che avrebbero dovuto lungamente discutere se rinunciare alla speculazione elettorale che sarebbe durata fino al 13 aprile su loro, buoni e generosi compagni, pronti a riaccogliere Pannella, Viale (così come Mastella)...». Ma come, dopo il patto con il Pd anche uno con lo Sdi? Possibile? Ad allarmarsi questa volta è stato il Pd, che per ore ha bloccato la presentazione delle liste in Piemonte, dove capolista è Emma Bonino, forse il vero obiettivo dell`attivismo pannelliano. Bettini e Franceschini hanno chiamato Pannella chiedendo di smentire esplicitamente la sua candidatura, e di ribadire il rispetto dell`accordo politico tra Radicali e Pd. Sollecitazioni sono state fatte anche a Emma Bonino, perché ragionasse con Marco. Una vorticosa e a tratti tempestosa serie di telefonate, poi Silvio Viale assicura: non ho firmato alcuna accettazione di candidatura. E le liste Pd vengono finalmente presentate. Non domo, Pannella si lagna: «Alcuni "nuovi" potenti continuano a lanciarmi ultimatum e minacce. Vogliono portare lo scalpo radicale, quantomeno il mio, dove crede che sarebbero meglio compensati: Oltretevere». Intanto continua lo sciopero della fame, per la legalità e il rispetto dei patti. Se cominciasse da quelli elettorali?





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