sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 agosto 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> El Pais


DAL PARLAMENTO EUROPEO AL CARCERE, UN PARLAMENTARE PASSA 4 GIORNI IN UNA PRIGIONE INGLESE PER POSSESSO DI CANNABIS

Gabriela Ca√Īas "Marco Cappato (Milano 1971) √© un deputato europeo radicale della Lista Emma Bonino che ha appena passato quattro giorni in un carcere britannico. Questo parlamentare, sempre impeccabile, non fuma, ma nel dicembre 2001 si √© recato nel commissariato di polizia di Stockport (Manchester) con una piccola quantit√† di cannabis in tasca ed √© stato condannato per questo a pagare i costi processuali e una multa di 100 sterline, multa che si √© rifiutato di pagare. Questo √© stato il suo modo di richiamare l'attenzione sulla necessit√† che l'ONU riformi le Convenzioni sulle droghe e, soprattutto, la cieca politica proibizionista che si basa su queste. Come ricordo del carcere √© tornato a Bruxelles con il kit che gli √© stato dato in prigione: una scatola di cerini, una confezione di tabacco e cartine . "All'entrata del carcere" commenta "ti forniscono droghe legali". La guerra in Irak ha messo sotto silenzio pi√Ļ che mai la sua battaglia contro l'ideologia unica globale antiproibizionista. Ma non aveva molta scelta. Il processo iniziato alla fine del 2001 si √© concluso venerd√¨ scorso con la convocazione giudiziaria a Manchester. "Avrei potuto cercare di posporre l'arresto" dice ora nel suo ufficio nel Parlamento di Bruxelles "ma la prossima riunione dell'ONU del 16 e 17 di aprile sull'argomento e il voto del Parlamento europeo dell'8 aprile sulla nostra proposta mi spingevano ad affrontare subito le conseguenze della mia disobbedienza civile". Un attivista britannico che si batte per aprire "coffee-shops" nel suo Paese per distribuire marihuana a fini terapeutici √® ancora rinchiuso in carcere. Il suo caso port√≤ Cappato a recarsi a Manchester e a provocare il suo arresto entrando nella tana del lupo con una piccola quantit√† di cannabis. Si tratta di una forma di azione politica propria dei radicali italiani. "Intraprendiamo azioni pacifiche contro le leggi che riteniamo ingiuste", spiega. "Siamo neogandhiani". Lo scherzo gli √© costato numerosi viaggi in Inghilterra, il pagamento dei costi processuali - oltre 3.000 euro - e quasi quattro giorni in una piccola cella (dal venerd√¨ fino a luned√¨ scorso) per non aver pagato la multa; dalla cella ha seguito passo passo la guerra raccontata dalla BBC. Il Partito Radicale italiano √© un vecchio guerriero antiproibizionista, sebbene, come spiega Cappato, non √© a favore di una libera distribuzione delle droghe, n√© sostiene che siano innocue. "Non chiediamo che si liberalizzi la droga. Di fatto, esiste gi√† un mercato libero controllato dalle organizzazioni mafiose" aggiunge. Quello che chiedono i radicali √© che sia controllato dall'autorit√† pubblica. Cappato ritiene che, per cominciare, bisognerebbe fare una classificazione scientifica corretta delle droghe in relazione alla loro tossicit√†. "E' provato che la cannabis √© meno pericolosa del tabacco e dell'alcol, per esempio", dice. Ha ottenuto che nella Commissione parlamentare competente la proposta di classificazione sia dibattuta e votata dal Parlamento europeo, il 7 e 8 aprile prossimi. La risoluzione del Parlamento europeo in discussione aspira a diventare la posizione dell'Unione europea da presentare alla prossima riunione ministeriale dei giorni 16 e 17 aprile del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, che si terr√† a Vienna e che si occuper√† della politica globale sulla riduzione del consumo di droga, la lotta contro il traffico illegale e i programmi legati alla salute pubblica. Il Deputato europeo non si aspetta grandi cose dalla plenaria del Parlamento europeo -"√© una assemblea nettamente conservatrice" - ma almeno si aspetta di poter aprire un dibattito nel quale i radicali hanno gi√† coinvolto personalmente 109 parlamentari europei, 202 parlamentari e 5 mila cittadini di 76 paesi che hanno firmato on-line a favore dell'antiproibizionismo sulle droghe. "Tutte le droghe dovrebbero avere un canale legale di produzione e di distrubuzione. Questo provocherebbe il fallimento delle mafie". dichiara Cappato. "Il proibizionismo sulle droghe provoca molti problemi e l'unica soluzione che si √© data sino ad ora √© quella del non rispetto delle proprie leggi, come accade in Olanda. Noi siamo a favore degli usi terapeutici come si sta facendo a Zurigo, dove si fornisce eroina ai tossicomani. L'Olanda dovrebbe poter contare su un quadro legale internazionale che le consenta di legalizzare esplicitamente la droga". L'idea √© quella di cercare una alternativa alla condanna (e in certi casi la condanna a morte) del tossicomane, e alla ricerca di un mondo libero dalle droghe, come cerc√≤ di fare nel 1998 proprio l'ONU che, secondo la denuncia di Cappato, tratt√≤ con i Talebani per eradicare le coltivazioni, ottenendo semplicemente che si spostassero in Sud America."





Altri articoli su:
[ Droghe ]

Comunicati su:
[ Droghe ]

Interventi su:
[ Droghe ]


- WebSite Info