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TECNOLOGIA ENI PER L’EGITTO

Il Sole 24 Ore - 9 aprile 2008 In missione 300 imprese. All’Egitto tecnologie Eni per il gas di Nicoletta Picchio Risparmio energetico e benefici ambientali. Un risultato che si potrà ottenere applicando alle centrali elettriche egiziane tecnologie produttive di ultima generazione. A cimentarsi in questo progetto è l`Eni, che ieri ha firmato un memorandum di intesa con Egas, la compagnia del gas egiziana, e con la Eehc, la società che gestisce l`energia elettrica. E’ stata la prima firma, in ordine di calendario, della missione italiana in Egitto, che ha portato al Cairo trecento guidati dal presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo, l`Abi, con il presidente, Corrado Faissola e undici banche, l`Ice e il Governo, con il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e dal ministro per il Commercio internazionale, Emma Bonino. Ed è stato proprio Prodi a tenere a battesimo la firma del memorandum, accanto al ministro egiziano del Petrolio, Sameh Fahmy, e di quello dell’Energia, Hassan Younnes. Un impegno, accanto alle imprese, che gli è stato riconosciuto dal presidente di Confindustria: “Voglio ringraziare Prodi e il ministro Bonino per avere affiancato le aziende in questi due anni nelle missioni all’estero, oltre a Ice e ambasciata”. Questa in Egitto è la ventunesima missione: 300 piccoli imprenditori, accanto alle grandi aziende, dall’Enel, alle Fs, Italcementi, l’Eni, che è il principale operatore internazionale di idrocarburi in Egitto, dove è presente dal 1954. “L’uso del gas in Egitto sta aumentando e cresce il consumo energetico. Questo accordo apre molte prospettive”, ha detto l’ad Paolo Scaroni. Le nuove tecnologie porteranno un risparmio energetico di oltre il 20% (potrà arrivare fino al 50%) e benefici ambientali. Una parte del gas risparmiato sarà destinato alla copertura dei costi dell’implementazione del progetto. Energia, ma non solo. La collaborazione si può estendere anche ai settori delle infrastrutture, della logistica, meccanica, agroalimentare, tessile. “L’Egitto è importante e lo sarà ancora di più”, ha detto Prodi, sottolineando di essere al Cairo “quasi in visita privata”, vista l’imminenza delle elezioni. Anche Montezemolo ha sottolineato l’importanza dei Paesi del Mediterraneo, ricordando le missioni già realizzate in Turchia, Tunisia, Algeria, Marocco. Le grandi aziende, ha detto, fatturano in Egitto oltre 250 miliardi di euro. Ma c’è molto spazio anche per le piccole, che “possono portare i loro marchi, il loro know how e la loro volontà di crescere”. Ieri sera Prodi ha incontrato il segretario della Lega araba, Amre Moussa, oggi, insieme a Montezemolo, Bonino, e una delegazione ristretta di imprese, incontrerà Mubarak. Dopo, il Forum con ministri, aziende e banche. Nel pomeriggio, gli incontri faccia a faccia tra imprese: sono in programma più di mille. “Voglio chiudere in bellezza”, ha detto la Bonino. E i presupposti ci sono.





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