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COMMERCIO ESTERO, CALA IL DEFICIT

Italia Oggi - 17 aprile 2008 E ‘ancora negativo, ma in miglioramento, il saldo della bilancia commerciale italiana. Secondo gli ultimi dati rilevati dall`Istat, a febbraio, grazie all`impennata delle esportazioni, il deficit è stato di 408 milioni di euro rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando il saldo era negativo per 1,869 miliardi. A contribuire al risultato è stato lo scambio con i paesi Ue, positivo per 905 milioni. Italia-resto del mondo. A febbraio le esportazioni sono cresciute del 10,9%, mentre le importazioni hanno registrato un incremento del 5,3%. Rispetto a gennaio, invece, le esportazioni sono cresciute (in termini destagionalizzati) dell`1,7% e le importazioni dello 0,6%. Nel periodo gennaio-febbraio, il saldo è stato negativo per 4,513 miliardi di euro, contro il deficit di 5,559 miliardi rilevato nello stesso periodo del 2007. Ancora una volta a pesare è stata la bolletta energetica: infatti a febbraio il valore delle importazioni del petrolio greggio è aumentato del 40,6% rispetto allo stesso mese dell`anno precedente, mentre il costo delle importazioni di gas è salito del 15%. Nel primo bimestre 2008 il peso dei minerali energetici sul totale delle importazioni sale al 17,2%, rispetto al 14,3% dello stesso periodo del 2007. Analizzando i settori di attività economica, per le esportazioni, gli incrementi maggiori hanno toccato i prodotti petroliferi raffinati (+37,4%), i prodotti dell`agricoltura, silvicoltura e pesca (+23,2%), le macchine e apparecchi meccanici (+18,4%) e i prodotti alimentari, bevande e tabacco (+17,6%). Per le importazioni, tassi di crescita elevati si rilevano per i minerali non energetici (+37%), i minerali energetici (+29,4%), i mobili (+ 17,5%), i prodotti petroliferi raffinati (+16,9%) e le macchine e apparecchi meccanici (+15,2%). Variazioni negative invece per energia elettrica, gas e acqua (-26,6%), prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (-9,4%). Saldo Ue positivo. Gli scambi commerciali tra l`Italia e i paesi dell`Unione europea sono stati positivi per 905 milioni di euro, contro il passivo commerciale di 125 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2007. Le esportazioni sono aumentate rispetto a febbraio dell`anno scorso del 6,4%, a fronte di un incremento delle importazioni dello 0,5%. Rispetto a gennaio 2008, invece, le esportazioni hanno registrato un incremento (dati destagionalizzati) dello 0,2% a fronte di un incremento dello 0,7% per le importazioni. Particolarmente positive le variazioni dell`export verso Germania (+8,3%) e Francia (+8%), seguite dal Regno Unito (+2,5%). Le importazioni dai principali partner commerciali hanno mostrato incrementi notevoli da Spagna (+9,1%), Paesi Bassi (+7,6%) e Francia (+3,3%). In calo le importazioni da Belgio (-25,9%), Regno Unito (-3,1%) e Germania (-1,3%). Tra i settori di attività economica, gli unici a registrare una variazione negativa per le esportazioni sono stati i metalli e prodotti in metallo (-1,4%) e cuoio e prodotti in cuoio (-0,7%); gli incrementi tendenziali più elevati hanno riguardato invece i prodotti dell`agricoltura, silvicoltura e pesca (+24,1%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+18,3%), le macchine e apparecchi meccanici (+10,3%) e la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (+9,1%). Nel caso dell`import gli incrementi maggiori hanno interessato i minerali energetici (+30,7%), i mobili (+22,3%), i prodotti dell`agricoltura, silvicoltura e pesca (+16,3%) e i minerali non energetici (+12,8%). Le reazioni. Guardando i dati Istat, secondo Assocamerestero, «si cominciano ad avvertire sia gli effetti della congiuntura internazionale sia del peggiorato clima di fiducia delle imprese: il miglioramento dei saldi della nostra bilancia commerciale può ricollegarsi non soltanto alla forza del made in Italy, che mantiene le posizioni raggiunte sui mercati esteri e continua a crescere, ma si mostra fortemente determinato da una brusca frenata delle importazioni». Il ministro al commercio estero Emma Bonino ha, invece, espresso l`auspicio che «l`impegno costante a favore dell`internazionalizzazione messo in atto dal governo Prodi continui con il nuovo, al fine di sostenere questo trend positivo e più in generale la capacità delle nostre pmi di far fronte alle sfide della globalizzazione».





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