sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 gennaio 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> La Repubblica


"MAI PIU' DONNE MUTILATE" L'EGITTO VIETA L'INFIBULAZIONE

La Repubblica - 10 giugno 2008 Il Parlamento: si rischiano fino a due anni di carcere di Francesca Caferri Le mutilazioni genitali femminili in Egitto sono reato: lo stabilisce una legge approvata sabato dal Parlamento, allargando il provvedimento dello scorso anno che gi√† vietava la pratica negli ospedali e nelle cliniche private del paese. La nuova legge √® parte di un pacchetto d√¨ provvedimenti per l`infanzia che fra l`altro innalza l`et√† minima per contrarre matrimonio da 16 a 18 anni e consente alle madri di registrare i figli sotto il proprio nome. Arriva dopo una lunga battaglia che in Parlamento ha visto i rappresentanti dei Fratelli musulmani - che sono il maggiore gruppo di opposizione ma risultano registrati come indipendenti - battersi contro il governo: secondo il partito islamico le nuove norme ¬ęminano i fondamenti della famiglia egiziana¬Ľ. In base alla nuova normativa l`escissione (l`ablazione parziale o totale degli organi genitali esterni femminili) √® punibile con una pena da tre mesi a due anni di reclusione o con una multa compresa fra 1.000 e 5.000 lire egiziane (fra 118 e 590 euro). La nuova legge tuttavia non pu√≤ essere considerata una vittoria totale da chi si batte contro le mutilazioni. Lascia infatti aperta una finestra, stabilendo che l`escissione pu√≤ essere praticata in caso di ¬ęnecessit√† medica¬Ľ: un cavillo che pu√≤ essere facilmente usato per continuare la vecchia pratica. Gi√† lo scorso anno, una prima legge - approvata sull`onda delle polemiche generate dalla morte di un`undicenne - aveva provato a bandire le mutilazioni proibendole negli ospedali e nelle cliniche, ma di fatto gli interventi erano continuati. La morte di una seconda ragazzina poche settimane dopo l`entrata in vigore della norma aveva spinto il Parlamento a tornare sui suoi passi e a studiare una legge pi√Ļ dura: quella attuale appunto. Ma la strada che ha portato al risultato di sabato √® molto pi√Ļ lunga: √® dalla fine degli anni `90 che la pratica delle mutilazioni √® in discussione in Egitto, grazie alla pressioni fatte dalle associazioni non governative europee (Non c`√® Pace senza Giustizia e Aidos, solo per citarne due), al lavoro dell`ex ministro Emma Bonino e della moglie del presidente egiziano Mubarak, Suzanne. L`azione delle due donne aveva portato negli anni scorsi alla condanna delle mutilazioni sia da parte del patriarca copto che delle autorit√† di Al-Azhar, l`universit√† del Cairo considerata il cuore dell`Islam sunnita. Bench√© sia diffusa l`idea che la mutilazione sia prevista dai testi sacri come "purificazione" per le donne, di questa pratica non si trova traccia n√© nel Corano n√© nella Bibbia. In Egitto il 96% delle donne, musulmane o cristiane, subiscono mutilazioni sessuali, secondo uno studio condotto dall`ufficio governativo demografico nel 2005 su donne fra i 15 e i 49 anni. Le mutilazioni consistono nel taglio delle labbra della vagina e nella chiusura dell`organo genitale femminile: solo un piccolo foro viene lasciato per far fuoriuscire l`urina. Una volta infibulate le donne non provano piacere sessuale, hanno difficolt√† a partorire e sono ad altissimo rischio di contrarre infezioni.





Altri articoli su:
[ Africa ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Egitto ] [ Stop FGM! ]

Comunicati su:
[ Africa ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Egitto ] [ Stop FGM! ]

Interventi su:
[ Africa ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Egitto ] [ Stop FGM! ]


- WebSite Info