CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

 CAIRO DECLARATION ON FGM + FIVE

Nonviolent Radical Party

La rassegna video delle presenze in TV di Emma Bonino

>> Diva e Donna


POLITICA E AMORE LA MIA NUOVA VITA

Diva e Donna - 25 giugno 2008


La senatrice ci racconta la sua vita, il figlio mancato, l'amicizia con Pannella: "Anche se, a volte, mi dà sui nervi". E poi rivela: "A 60 anni mi sono innamorata. Lui non è un politico e non è italiano"



di Flora Lepore


Emma Bonino ha lo sguardo felice, anche se appare dimagrita. Il motivo c'è: è innamorata. A sessant'anni appena compiuti ha un nuovo amore, nato un anno fa. Il nome di lui? Non lo dice neanche sotto tortura (tentata, peraltro). E già si pente di averlo confidato. Emma Bonino sarà pure una che si incatena per sostenere le sue idee, che sfida la fame, la sete e i terroristi, che si butta col paracadute dagli elicotteri, ma, intimamente, è una persona riservata, ritrosa. La incontriamo nella sua casa trasteverina, due camere divise da una scala, due terrazzini pieni di fiori e un terzo terrazzo "scoperto" da poco casualmente. "Avevo una perdita sul tetto della camera da letto", dice. "Ho chiamato i muratori e così abbiamo scoperto che il tetto non era di tegole, ma c'era un altro terrazzo che ho collegato alla casa con una scala a chiocciola". In questo minuscolo paradiso comprato anni fa dalla mamma Catterina, con due "t", e da cui si intravede il cornicione della Chiesetta di san Giovanni della Malva lei vive da single, nonostante il nuovo amore sul quale fa cadere una saracinesca e ammette solo che "non è un politico e non è italiano".

Allora, sono belli i suoi sessant'anni?
"E chi ce li ha? Sì, li ho compiuti a marzo, ma io proprio non me li sento. Né fisicamente né di testa. Me lo devo proprio dire che ne ho sessanta... E pensare che da giovane consideravo mia madre a 60 anni proprio vecchia. Ero convinta che la vita era più per me che per lei. E ora...".

Ora?
"Mi sento giovane. Anche se non mi cancello le rughe, non faccio nulla per sembrarlo. Sarà che la bellezza fisica non è mai stata il mio punto forte. Non sono nata dotatissima, è evidente. Col mio aspetto ho imparato a convivere col tempo".

Avrebbe preferito un aspetto da sventolona, come ce l'hanno molte parlamentari oggi?
"Beate loro! Quando le sento dire "io sono bella e quindi fatico di più ad affermarmi", mi viene da ridere e da dire: ma di che parli? E' una stupidaggine! Il cervello puoi farlo funzionare comunque, a prescindere...".

Ricorda quando entrò in Parlamento per la prima volta?
"Negli Anni 70 l'istituzione era più ingessata e il mio ingresso con gonnellona e zatteroni disorientava. In più io impersonavo tre tabù: ero donna, ero giovane, ero radicale".

E non aveva il filo di perle al collo...
"Ero imperdonabile anche per questo".

Gli uomini non la guardavano?
"Non lo so. Forse non avevano nulla da guardare. O io non me ne accorgevo".

Eppure ha avuto amori lunghi, con Massimo Crivellini e poi con l'onorevole radicale Roberto Cicciomessere...
"Con Roberto sono stata tredici anni. Gli amori che ho avuto sono stati importanti. Ma anche l'amicizia al femminile è importante. Ora ho un clan di amiche sessantenni, single per necessità, tutte con la cellulite al punto giusto. Facciamo le vacanze insieme, ci divertiamo".

E la sua famiglia?
"Dopo la morte di mamma, mio fratello Giovanni e mia sorella Domenica con i nipoti Marta, 30, Filippo, 26, Francesco, 40, sono una componente importante del mio mondo affettivo".

Non rimpiange di non aver avuto un figlio?
"No. Non ho mai avuto il coraggio di impegno per sempre. E un figlio è l'unica cosa che è davvero "per sempre". A un certo punto della mia vita però l'ho anche cercato un figlio...".

Aveva cambiato idea?
"Ero innamorata. E l'avevo cercato per il mio lui di allora. Mi sono resa conto che lo cercavo più per lui che per me. Era una specie di dono mio quel figlio. Poi non è andata. Non fa niente. Un figlio è un rimpianto che non ho".

Però si era presa in casa due bambine in un certo periodo...
"Sì. Rugiada e Aurora. Le ho sottratte all'orfanotrofio per un certo tempo. E quando non le ho avute più, ho sofferto come non avrei pensato possibile".

Anche se solo per un momento è stata innamorata di Marco Pannella?
"No, mai. E neanche lui di me. Per nostra fortuna non abbiamo mai avuto complicazioni di tipo sentimentale o sessuale. Non è mai stata neppure una rinuncia: semplicemente non è capitato. Ci siamo sempre "voluti", però all'interno di un rapporto di amiciazia profonda che abbiamo veramente coltivato e anche molto costruito. Spesso, anzi, ci siamo imposti di 'volerci'".

Perché?
"Perché siamo simili nelle idee, ma diversi su tutto il resto: nel fisico, nell'estrazione culturale, nel modo di vivere. Io sono ordinata, Marco è la confusione in persona. Io sono concreta, lui è visionario. Dopo i miei e la mamma, Marco è la mia parte affettiva più importante, anche se difficilmente mangiamo insieme o ci incontriamo fuori dagli eventi della politica. Sappiamo solo che ci siamo l'uno per l'altra. E poi a volte lui mi dà sui nervi...".

Quando?
"Quando per la terza volta mi dice la stessa cosa. Non è un sintetico, notoriamente. Lui di me non sopporta che a volte io sia terra-terra".

Che vuol dire?
"Che sono pragmatica. Che non faccio voli pindarici".

Ora non è più ministro né Commissario europeo, ma in passato l'hanno candidata anche al Quirinale. Si diceva "Emma for President"...
"Per fare il Presidente della Repubblica in Italia bisogna avere 80 anni. Io ne ho appena sessanta. Ho vent'anni di tentativi davanti. E poi, sono cocciuta".

Nel frattempo che cosa farà in questi venti anni?
"Quello che ho sempre fatto. Battermi per le mie idee".

Ultimamente i radicali hanno dato l'impressione di battersi più per i posti, però...
"Laicizzare la politica va benissimo. Va fatto e va fatto in modo pubblico. Specie il negoziato sui soldi".

Fare lo sciopero della fame sui soldi non è bello...
"La parola data si rispetta su qualsiasi argomento. E' una questione di principio. Su questo si reggono i rapporti umani, politici, fra Stati".

Passando alle sue battaglie, perché si è detta non contraria agli Ogm quando qualcuno pensa che la penuria di cibo sia pilotata proprio per "arrendersi" a questi prodotti delle multinazionali?
"Proprio l'attuale penuria rafforza il mio convincimento che occorra guardare agli Ogm senza pregiudizi, ma valutandone le potenzialità per i Paesi a rischio alimentare. Sarei per questo un agente al servizio delle multinazionali?"

Le sembra giusto che siano sottratti terreni alle colture alimentari per destinarli ai prodotti energetici?
"E' chiaro che se gli agricoltori guadagnano di più destinando i prodotti alla pompa di benzina, anziché al supermercato, il rischio è quello di drogare il mercato, creando contadini "sussidio-dipendenti". Tutto dipende da come si opera dal punto di vista costi-benefici. Come dice il presidente del Brasile, Lula: 'L'etanolo è come il colesterolo. C'è quello buono e quello cattivo'".

Dall'inizio del secolo scorso a oggi la popolazione è passata da 1 miliardo e mezzo a sei miliardi. Pensa che sia ora di pianificare le nascite come fanno in Cina?
"L'imposizione di un figlio a coppia non è una cosa seria, mentre lo è un "rientro dolce" che significa più contraccezione e più emancipazione delle donne, garantendo loro maggiore autonomia e libertà di scelta".

Facile a dirsi. In Italia ci sono 7 milioni di donne che non lavorano. Perché non lo trovano, come al Sud, perché non possono permetterselo perché non sanno a chi lasciare i figli o i genitori malati. Non è forse questo il vero motivo della oggettiva inferiorità delle donne?
"Certo. Come ministro delle Politiche europee nello scorso Governo ho promosso la nota aggiuntiva la piano nazionale di riforma presentato a Bruxellesu donne e crescita. Penso pure che l'inferiorità di cui parla è dovuta a degli stereotipi femminili duri a morire che relegano la donna a certi ruoli e le impediscono di prendere più coscienza del proprio potenziale".

Lei ora è con l'opposizione. Che cosa dovrebbe fare il governo perché lei corra a incatenarsi per protesta?
"Mi basta quello che sta facendo. Sicuramente se si rimangiassero le linee guida sulla legge 40 che consentono l'analisi preimpianto, considererei questo un obbrobrio".

Lei che ha dato anche dell'"impiccione" al Papa, c'è una volta in cui ha pensato che avrebbe fatto bene a starsene zitta?
"Tante volte. Però sono portata a pensare che sono di più le volte in cui non ho parlato e ho fatto male. Come quando, in una riunione del Consiglio dei ministri dopo una missione in Afghanistan, in cui avevo fatto una indagine sulla grave situazione di oppressione delle donne, non ho ribattuto a dovere a un ministro che commentava: 'Ma in fondo questa è la loro cultura...'".

Come mai non l'ha fatto?
"Perché avevo già in tasca il risultato di un intervento positivo dell'Europa. Ma ancora mi rode il non aver detto: 'Ma lei che dice? Come si permette?'".





Altri articoli su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info