CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

 CAIRO DECLARATION ON FGM + FIVE

Nonviolent Radical Party

La rassegna video delle presenze in TV di Emma Bonino

>> Il Corriere della Sera


CARA EMMA, COSI' NON VA. CON L'AMORE NON SI SCHERZA

Il Corriere della Sera - 26 giugno 2008


Bugia mediatica sul fidanzato. Una retromarcia che delude le donne



di Maria Laura Rodotà


No, Emma, no. Va bene, fa caldo. Ed è sempre ridicolo ossessionare le donne per sapere se sono fidanzate. Ma perché maltrattare tutti? I rotocalchi che devono fare i rotocalchi, le fans contente di leggere della sua insistenza nell`aspirare al Quirinale, e pure chi si rallegrava del suo annunciato innamoramento, per uno straniero poi, non un collega-compatriota di quelli entusiasti delle neoparlamentari strappone? Bonino, in Italia, è stata una rarissima femmina capace di fare della propria narrativa personale un punto di forza politico e una fonte di popolarità. Raccontando del suo aborto, di legami complicati, di sofferenze causa abbandono, di vita da singola che fa famiglia con le amiche. Si è stufata, magari. Dopo aver mandato a Diva e Donna un testo sul vertice Fao, si è trovata in casa un fotografo e una giornalista che le chiedeva degli affari suoi e anche di Marco Pannella. E allora «mi sono detta: o mi invento una lite con Marco o mi invento un fidanzato». Per poi smentire dopo anticipazioni e commenti; appena il settimanale era in edicola. Annunciando: «E' un bel test sul giornalismo italiano». Possibile. Lo è anche sui politici italiani, che ormai si raccontano molto e si fanno vedere nel privato; e su Bonino, finora diretta e perciò simpatica, ora non piacevolmente sorprendente. Perché stavolta, forse, Bonino è stata: a) Troppo ingenua. Diva e Donna, come argomenti e pubblico, è testata assai diversa dall`Economist, si sa. I giornalisti dei rotocalchi, per lavoro, agganciano personaggi in ogni modo e poi puntano sulla vita personale. Dopo quarant`anni di vita pubblica, Bonino dovrebbe saperlo. Come poteva pensare che in quel tripudio di veline al mare uscisse un suo testo sulla Fao? b) Troppo proterva. Ha bistrattato la cronista, il rotocalco, il pubblico. Soprattutto quello femminile, a cui era piaciuto questo autoritratto di donna indomabile e giustamente ambiziosa, con tocco romantico. Una vispa tizia di sessant`anni che si innamora ricambiata di un signore estero fa allegria, rende ottimiste. Se la vispa suddetta poi smentisce e sfotte, finisce per inimicarsi il gruppo sociale che da sempre l`ha apprezzata e sostenuta, le femmine insomma (anche le più forti rimangono male se. illuse, specie da altre femmine). c) Troppo poco inventiva. Una volta deciso di prendere in giro Diva e Donna e il circo mediatico, doveva ricamare di più sulla sua love story. Così, non le hanno dato neanche un richiamo in copertina. d) Troppo poco Bonino. Da che mondo è mondo, i radicali si lamentano della scarsa attenzione di stampa e tv, e trovano sempre nuovi modi per attrarne. Anche Bonino. Per decenni ha giocato sul filo del personal-politico con sincerità e acume. Però stavolta ha fatto sentire stupide proprio quelle che tifavano per lei. Non una buona mossa, non da Emma, no (e poi resta il dubbio che si sia veramente fidanzata, e le illazioni continuano; e Diva e Donna si è fatta un sacco di pubblicità, grazie a lei).





Altri articoli su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info