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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> Il Sole 24 Ore


NIENTE AIUTI PUBBLICI PER IL RITORNO AL NUCLEARE

Il Sole 24 Ore - 12 luglio 2008 di Federico Rendina Subito una nuova agenzia per la sicurezza nucleare, per radiografare i possibili siti entro fine anno e cominciare a costruire le nuove centrali atomiche entro fine legislatura. Promuovendo, ben inteso, il risparmio energetico e le rinnovabili, rilancia Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo economico. ┬źCon l`obiettivo - azzarda - di riequilibrare la produzione elettrica portando il nucleare al 25%, le rinnovabili alla stessa quota e le fonti fossili a non pi├╣ della met├á┬╗. Percorso praticabile? La platea del convegno promosso dai Radicali e dagli Amici della terra prometteva un confronto "al di fuori delle ideologiche". Ne ├Ę uscita una diagnosi confortante negli impegni, ma sconfortate nelle conclusioni. A parte le questioni sulla sicurezza (per una volta si ├Ę riusciti a non impantanarsi su questo tema) le ambizioni del Governo rischiano di arenarsi non solo sulla nota questione delle scorie che non riusciamo a gestire, ma anche su un altro ostacolo ancor pi├╣ duro: la praticabilit├á economico-finanziaria del grande ritorno. Massicci sussidi pubblici come quelli che hanno segnato in tutto il mondo i programmi nucleari degli scorsi decenni? ┬źNon pi├╣ ipotizzabili. Si far├á tutto con i capitali privati┬╗ premette Urso. Ma la platea di esperti, in gran parte di fede nuclearista, storce il naso. Servono investimenti ciclopici. Per coprire il 20% del nostro fabbisogno elettrico con il nucleare (almeno 6 centrali da 2mila megawatt a consumi attuali) bisognerebbe investire - stimano gli analisti - non meno di 30 miliardi di euro, con un ritorno differito di almeno 10 o pi├╣ probabilmente 20 anni. Che far├á un paese che ha da poco liberalizzato, e che non a caso sta costruendo centrali a turbogas subito redditizie? Il modello di pool messo in piedi dai finlandesi per la centrale di Olkiluoto (alleanza tra grandi operatori e patti pluriennali di acquisto dell`energia con i grandi consumatori per ottenere i crediti necessari) fa gi├á mugugnare gli esperti Antitrust. Cos├Č, nel mezzo del, dibattito di ieri, la radicale "storica" Emma Bonino, ex ministro delle politiche comunitarie e ora vicepresidente del Senato, ben sintetizza: ┬źDubito che ci sar├á del vero capitale privato disponibile ad investire nel nucleare a 13-15 anni. E anche l`esempio finlandese non appare cos├Č positivo: l`esplosione dei costi rispetto alle stime iniziali ha reso nervosi Siemens e gli altri partner┬╗. Ripropone il suo scetticismo l`ex ministro dello Sviluppo Pier Luigi Bersani, ora ministro ombra dell`Economia: risolviamo in maniera bipartisan il problema delle scorie e poi penseremo ad una via bipartisan per l`eventuale ritorno al nucleare ┬źsenza ideologie┬╗, promette anche lui. La diagnosi degli esperti non aiutano. Per gli scienziati parla Francesco Troiani, esperto dell`Enea. Il singolo impianto in costruzione in Finlandia costa ┬źintorno ai 3 miliardi e per i tempi di costruzione ci si aggira sui 7/8 anni┬╗ con un ritardo di un paio di anni gi├á accumulato in corso d`opera. Forse conviene - sottointende - concentrarci sulla ricerca per il nucleare di quarta generazione (sicurezza intrinseca e combustibile anche dalle attuali scorie) anche se ┬źper il prototipo ci vorranno 20/25 anni┬╗. Per chi ha anni di allenamento nella politica e nelle societ├á energetiche parla il "pentito" Chicco Testa, ex sostenitore del referendum antinuclearista dell`87: i problemi finanziari ci sono, ma una quota irrinunciabile di nucleare ├Ę indispensabile per fronteggiare le sfide ambientali e l`effetto clima, ripete. Per gli economisti lancia un sonoro altol├á il pur ┬źnuclearista convinto┬╗ Alberto Cl├▓, ministro dell`Industria nel `95 quando l`Italia gi├á si leccava le ferite della rinuncia al nucleare. Guai a nascondere i problemi. A uccidere il ritorno italiano al nucleare ┬źnon ├Ę Pecoraro Scanio ma la liberalizzazione, incompatibile con i sussidi┬╗. Davvero il privato pu├▓ farcela con le sue gambe? ┬źGuardate cosa accade dei nuovi programmi sul nucleare negli Usa e in Inghilterra: lo Stato promette comunque agevolazioni e invita i privati a farsi avanti. Ma non si fa avanti nessuno┬╗. Ha buon gioco Pasquale Pistorio, il paladino dell`efficienza energetica che ├Ę riuscito a trasformare in guadagni netti per l`azienda elettronica (Stm) che ha guidato per tanti anni. ┬źIl nucleare di oggi non convince e non risolve┬╗ taglia corto parafrasando il titolo del convegno.





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