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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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LA BONINO: MATTATOIO ZAIRE

di Massimo A. Alberizzi KINSHASA - Emma Bonino, la commissaria dell'Unione europea per gli aiuti umanitari, è furiosa. Da Bruxelles fa sapere che Kabila rischia di beccarsi una pesante condanna dalla comunità internazionale per "crimini contro l'umanità, per le atrocità subite da decine di migliaia di profughi ruandesi hutu". "Nei confronti dei territori controllati dai ribelli dell'Alleanza delle forze democratiche di liberazione, nello Zaire orientale, sono state perpetrate violazioni dei diritti umani - ha detto Emma Bonino . Non siamo in grado neppure di contare il numero delle vittime. L'accesso alle agenzie umanitarie nelle zone controllate dai ribelli di Kabila è reso difficile se non impossibile. Sembra che non vogliano testimonianze sulle violazione dei diritti umani. Tutta la regione è un mattatoio", ha concluso lanciando un appello perché sia posto un freno alla mattanza. Il maresciallo mobutu Sese Seko ha annunciato che oggi partirà per Libreville, in Gabon, dove dovrebbe incontrare i presidenti di Gabon, Ciad, Congo, Camerun, Repubblica Centrafricana, Togo, Guinea Equatoriale. Tenterà di convincerli a organizzare una forza di interposizione che impedisca agli uomini di Kabila di raggiungere Kinshasa. Molti però credono che si tratti di una fuga. Un portavoce del presidente ha assicurato che Mobutu rientrerà a Kinshasa venerdì e che non ha mai pensato a dare le dimissioni. Il vecchio leopardo sta cercando di reagire alla disfatta diplomatica e a quella militare. Le amicizie di cui ancora gode gli hanno permesso di ottenere nuove forniture militari (dalla Francia e dalla Cina) ma soprattutto forze fresche da parte degli angolani dell'Unita ( Unione nazionale per l'indipendenza totale dell'Angola) per rimpiazzare i suoi soldati in fuga disordinata. Kenge (a 265 chilometri dallacapitale) è stata conquistata ieri notte dai kabilisti dopo violenti combattimenti con i soldati governativi: Ieri il capitano Aime Atembina ha negato che i ribelli siano vicini all'aeroporto ed ha assicurato che le forze governative stanno per riconquistare Kikwit a 400 chilometri dalla capitale dove finora hanno ucciso oltre 500 ribelli. Via radio, alcuni residenti della città hanno assicurato che tutto è calmo. Alla guerra dell'esercito e a quella diplomatica si è aggiunta ora quella dei media.





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