sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 giugno 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Left


DDL CARFAGNA, LEGGE IPOCRITA

Left - 19 settembre 2008 La vicepresidente del Senato boccia senza appello la proposta del governo sulla prostituzione: "Una grida manzoniana inefficace" di Simone Luciani Se si facesse un sondaggio tra le italiane su chi è la donna politica più apprezzata, probabilmente vincerebbe lei. Forse perché non si è cullata sul fatto di essere un simbolo vivente delle battaglie femminili, e perché ancora oggi, da vicepresidente del Senato, pare che dorma quattro ore a notte e che il resto della giornata sia dedicato al lavoro. E le interviste? Con il contagocce, nei ritagli di tempo e solo se l`argomento le interessa veramente. Come il disegno di legge Carfagna sulla prostituzione. Sulla via intrapresa dal governo, invece, il giudizio è netto: «Reato di prostituzione? Ma perfavore...». Pensa che spostando la prostituzione dalle strade alle case si rischi di favorire gli sfruttatori, che agiranno nel buio? Vorrei prima di tutto che non si confondessero due questioni diverse: una è la prostituzione, l`altra è lo sfruttamento. Non riesco neanche a immaginare in quali carceri dovrebbero mettere tutti i clienti e le prostitute. Lottare contro lo sfruttamento è un'altra cosa. Ho l'impressione di una grida manzoniana sufficientemente ipocrita e assolutamente inefficace. E allora cosa bisogna fare per combattere lo sfruttamento? Non c'è una soluzione miracolosa: serve una diversa politica dell'integrazione e dell'immigrazione, visto che quasi tutte le prostitute in strada sono clandestine, a tutti quegli strumenti che possono non proibire ma aiutare. Molte di loro cambierebbero vita e attività, se solo potessero, ma se rimangono clandestine è difficile. Dunque, lottare contro lo sfruttamento non mi pare che voglia dire mettere in carcere i loro clienti. In molti chiedono l'istituzione di quartieri a luci rosse. Non mi pare che la questione della prostituzione sia particolarmente nuova, si dice sia il mestiere più antico del mondo. Ogni paese si è regolato come voleva. Non amo particolarmente i quartieri a luci rosse: quello che farei, in una situazione di legalità sostenibile, sarebbe attivare tutti gli strumenti che possano aiutare chi vuole uscire dal giro, fermo restando che è un mestiere che continuerà finché c'è domanda, che immagino continuerà ad esserci. Dunque, non porei i quartieri a luci rosse come priorità. Quasi nessuno ha parlato delle malattie infettive. Sospatre la prostituzione nelle case potrebbe ostacolare la lotta alla loro diffusione? Questo è sicuro. Siamo sempre stati molto bigotti e un po’ ipocriti sulle malattie infettive, e non solo quelle derivanti da prostituzione ma da qualunque attività sessuale. Basti pensare a com'erano ridicoli gli spot sull'Aids, così sfumati che nessuno capiva cosa si dovesse fare. A maggior ragione, un intervento di questo tipo non facilita né le terapie, né le prevenzioni, e dunque nemmeno la soluzione. Però, ripeto, sulle malattie infettive l'ipocrisia e il silenzio sono stati altissimi in questi anni. Sembra che ci sia un punto del disegno di legge più condivisibile: l'innalzamento di pena per lo sfruttamento della prostituzione minorile. Sì, anche se non sempre l'inasprimento delle pene è un deterrente. Beccaria ci ha insegnato da tanto tempo che il deterrente è la certezza della pena, e non l'entità. Il problema è sicuramente lo sfruttamento, e lo sfruttamento dei minori a maggior ragione: si possono alzare le pene, ma non mi pare sia quello il deterrente più efficace. Sul tema della prostituzione, però, anche il governo Prodi scelse la via "securitaria". Sì. Non ero entusiasta allora e non lo sono adessp. Un proncipio un pochino più semplice di legalità sostenibile è una riflessione che potrebbe servire a molti.





Altri articoli su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info