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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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DOMANDA & RISPOSTA

Left Avvenimenti - 31 ottobre 2008 «L`efficienza energetica è un tema meno sexy delle rinnovabili e dei nucleare. Però non si tratta di parlare dei cittadino che deve sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo. È un tema che riguarda la politica industriale, la politica dei trasporti pubblici, l`edilizia». La radicale Emma Bonino, vicepresidente del Senato eletta nelle liste del Pd, dice che la partita In corso a Bruxelles sulle famose "tre venti" da raggiungere entro il 2020 (20 per cento di produzione energetica da fonti rinnovabili, miglioramento dei 20 per cento dell`efficienza energetica e taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica) può essere una grande opportunità per l`Italia. Il governo è fermamente contrario alle misure europee sul clima. Atteggiamento miope? Bisogna negoziare duramente ma anche portare avanti proposte utili per il Paese. Le rinnovabili e i tagli di C02 sono vincolanti, l`efficienza energetica no. Eppure si tratta di una politica che potrebbe farci avanzare su questi temi e fornire elementi di produzione e occupazione. La proposta seria del governo italiano sarebbe appunto di rendere vincolante l`efficienza: troverebbe fra gli altri Paesi alleati consapevoli e avanzati. Tuttavia Paesi consapevoli e avanzati come Francia e Germania hanno fatto un bello scherzo alla Fiat mettendo in relazione le emissioni con il peso delle vetture. Fu un do ut des deciso da Merkel e Sarkozy in una notte: via libera alle auto tedesche contro l`approvazione di Berlino all`Unione mediterranea voluta da Parigi. Quindi l`Italia non deve partire da veti ma dai dati che abbiamo e dalle cose da dire. Voglio comunque ricordare che la prima a non difendersi fu proprio la Fiat. Marchionne pensava che come presidente dell`associazione costruttori europei di auto, dovesse difendere l`intera industria automobilistica dell`Ue. Così io in Europa su questa storia mi sono ritrovata sola come un picchio. Comunque, gli industriali non sono delle orsoline, però è chiaro che accoglierebbero molto bene gli incentivi sull`efficienza e la possibilità di produrre con costi energetici sostenibili.





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