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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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UNA PROPOSTA PER IL TESORO

Il Foglio - 10 dicembre 2008 L'Italia ha una situazione migliore di altri stati europei perché il debito delle famiglie è il più basso d'Europa (il 34 per cento del pil contro il 100 per cento di Stati Uniti e Gran Bretagna), le banche non hanno subito crisi gravi come quelle di altri paesi e l'apparato industriale è ramificato in distretti decentrati flessibili. Ma abbiamo un debito pubblico del 104 per cento del pil. Per questo il ministro dell'Economia, nel formulare i piani anti crisi, deve tenere conto di vincoli di bilancio attuali e fino al 2011 che impongono di evitare aumenti di spese e riduzioni di imposte non controbilanciati da economie volte a evitare disavanzi eccessivi. In questo quadro si inserisce la proposta della Fondazione Magna Charta, elaborata da Francesco Forte e Salvatore Rebecchini, di un aumento graduale dell'età pensionabile delle donne a 65 anni, come per gli uomini, che comporta alla fine un risparmio di 10 miliardi di euro. Di donne, età pensionabile e crisi, inoltre, si è parlato ieri al convegno promosso dalla vicepresidente del Senato, la radicale Emma Bonino, con la partecipazione di politici, sindacati e del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. L'aumento graduale dell'età pensionabile può servire a creare le coperture per maggiori spese per ammortizzatori sociali nel periodo di flessione congiunturale e per ridurre le imposte sul costo del lavoro delle imprese. Per esempio con la detrazione dell'Irap sul lavoro dall'imposta sulle società, con gradualità commisurata all'aumento progressivo dell'età di pensione delle lavoratrici dei privato e del pubblico. Quest'ultima misura, tra l'altro, s'impone perché una sentenza dell'Alta corte di giustizia dell'Ue ha stabilito che la diversità di età di pensione delle donne costituisce una discriminazione illegittima. D'altra parte l'elevamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni, ferme restando le attuali finestre di pensionamento anticipato, consente di accrescerne la partecipazione alla forza lavoro attiva. L'innalzamento di un semestre di età pensionabile, per ogni anno, più soffice di quello di un anno, per ogni anno, comporta un risparmio di 3 miliardi nel 2012. Un traguardo minimo, che comunque consentirebbe una nuova elasticità di bilancio.





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