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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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TORNA LA SINDROME DELL'IDRAULICO POLACCO

La Stampa - 1 febbraio 2009 di Alessandro Barbera Roberto Calderoli non ha dubbi: ┬źCapisco benissimo le ragioni degli operai inglesi. Quel che sta accadendo ├Ę un problema che noi della Lega poniamo da tempo. La crisi in Europa pu├▓ spingere molti lavoratori a muoversi. La questione va affrontata, magari attraverso la sospensione del trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone┬╗. Ai tempi del no francese alla Costituzione europea fu definita la sindrome dell`idraulico polacco. Oggi la Gran Bretagna e l`Europa fanno i conti con il fantasma del metalmeccanico italiano. Poco importa se il salario medio di un operaio inglese sia o no pi├╣ basso di quello che la Irem di Siracusa pagher├á ai tecnici sbarcati nel Lincolnshire. La crisi fa paura, l`utopia europea, la globalizzazione e il libero mercato pagano dazio. ┬źIn the wise words of Gordon Brown: Uk jobs for british workers┬╗, dice il cartello dei lavoratori scesi in piazza in tutta l`isola. L`ex commissario europeo Emma Bonino si dice ┬źmolto preoccupata. Ci sarebbe bisogno di pi├╣ Europa, e invece vedo il risorgere di nazionalismi e protezionismi┬╗. La protesta dei lavoratori britannici rimette in discussione decenni di regole, direttive, e il principio secondo il quale qualunque impresa europea pu├▓ partecipare e vincere un appalto in ogni Paese dell`Unione. ┬źIl fatto pi├╣ paradossale di questa vicenda - dice il responsabile affari internazionali della Cisl Luigi Cal - ├Ę che la Irem sta rispettando tutte le regole che l`Europa impone. Le paghe garantite agli italiani sono probabilmente pi├╣ alte di quelle che sarebbero state pagate agli inglesi┬╗. Poco importa dunque se alla base della protesta ci sia o meno il timore di un ┬źdumping sociale┬╗ da parte della Irem. La multietnica e liberista Gran Bretagna, l`eldorado degli europei in cerca di fortuna, teme le conseguenze della crisi e si interroga. Sui giornali, dal conservatore Times al progressista Guardian, non c`├Ę commentatore che non si sia prodotto nella critica ┬źal liberismo selvaggio┬╗, alla ┬źderegulation dell`Unione europea e del legislatore britannico┬╗. Le lancette tornano indietro di qualche anno e ai no alla ┬źdirettiva Bolkestein┬╗; allora di discuteva la regola che avrebbe permesso ad un avvocato di stabilirsi in qualunque Paese europeo senza dover applicare tutte le norme previste dal Paese di destinazione. La direttiva fu affossata: se un`azienda decide di aprire una filiale all`estero, deve fare propri i contratti di lavoro di quel Paese. Oggi ad essere messa in dubbio dalla protesta degli operai inglesi ├Ę persino la possibilit├á di aggiudicarsi - come nel caso della Irem - il subappalto di un`azienda francese, la Total, rispettando i pi├╣ importanti diritti sindacali: quelli ad un minimo salariale, ad un orario massimo di lavoro e ad un certo numero di giorni di ferie. Principi sanciti dalla Corte di Giustizia europea in almeno tre sentenze: Viking, Ruffert e nel caso Laval del 2004, quando i sindacati svedesi tentarono di imporre ad un appaltatore lettone il contratto collettivo svedese. ┬źIl rischio che corriamo ├Ę altissimo┬╗, dice la segretaria confederale della Cgil Nicoletta Rocchi. ┬źSu questo terreno qualcuno prima o poi dir├á che bisogna rispedire indietro i manovali rumeni┬╗. Insomma, il caso inglese sembra aver gi├á riaperto il dibattito in Europa, a destra come a sinistra sui vantaggi ma soprattutto i limiti - del mercato libero, finanche europeo. Dice il leader di Rifondazione Paolo Ferrero: ┬źSe la protesta dei lavoratori inglesi ├Ę causata dal dumping dell`impresa italiana c`├Ę da riflettere. Significa che si ├Ę scatenata una guerra fra poveri┬╗. Il leader del Pd Walter Veltroni respinge invece la tentazione protezionista: ┬źIl rischio ├Ę che quello dei lavoratori inglesi diventi il modo in cui l`opinione pubblica vive la crisi┬╗. La teme al punto da ricordare i tragici scenari che visse l`Europa dopo la Grande depressione: ┬źGli Stati Uniti ne uscirono con il new deal, l`Europa con il nazismo┬╗. La Bonino si limita a vedere i limiti di una scelta: ┬źCredo che la Gran Bretagna paghi le conseguenze di non essere voluta entrare nell`euro. Perch├ę per nostra fortuna, si sta rivelando un buon materasso contro questa brutta caduta┬╗.





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