sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 maggio 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Messaggero


DONNE AI PENSIONE A 65 ANNI, SCONTRO UE-ITALIA

Il Messaggero - 26 giugno 2009 Bruxelles apre la procedura di infrazione. Il premier: no a interventi in tempi di crisi di Antonio Paolini Per Silvio Berlusconi non è il momento neppure di parlarne. Per l'Europa, sì. Bruxelles prende di petto il nodo della diparità dell'età pensionabile tra donne e uomini impiegati nella pubblica amministrazione, e apre una procedura d'infrazione che pone a rischio di sanzioni l'Italia. La richiesta è di adeguarsi alla sentenza Ue che vuole che si alzi l'età pensionabile delle donne, oggi inferiore, fino a far pari con i colleghi maschi. A Roma è arrivata ieri la notifica della procedura. Se l'Italia non agirà, riceverà un altro avvertimento. Poi, le sanzioni. Frena, come detto, Berlusconi: «L'Europa ci chiede di elevare a 65 anni l'età pensionabile per le donne negli uffici pubblici? Ci rifletteremo. Ma in un momento di crisi ci pare fuori tempo intervenire in questa direzione. Ne discuterà comunque il Consiglio dei ministri», ha annunciato il premier dal complesso della Finanza a Coppito (L'Aquila), prossima "casa-bunker" del G8. Non tutti però la pensano, nel governo, come lui. Ci sono anzi ministri la cui posizione pare più vicina a quella del commissario Ue agli Affari sociali Vladimir Spidla, per il quale «da parità tra donne e uomini è un principio di base dell'Ue» cui l'Italia, in mora da mesi rispetto alla sentenza «deve adeguarsi, pena l'ulteriore azione legale». «Equipariamo subito, come ci obbliga a fare l'Ue, e destiniamo l'intera somma alla donne, a iniziative a favore di lavoratrici e famiglie», propone ad esempio Mara Carfagna, titolare delle Pari opportunità. L'altro interessato più diretto, il ministro alla Pubblica amministrazione Renato Brunetta, parla invece di un possibile aumento graduale: «Ho già avuto incontri con vari ministri e c'è convergenza; ci vorrà poi un incontro con le parti sociali». E Brunetta dettaglia l'idea: un anno d`aumento ogni due, per arrivare tra dieci. anni a quota 65. Smentita l'ipotesi di inserire la soluzione nel decreto al varo oggi, Brunetta punta su un cammino legislativo parallelo. «Abbiamo un po` di tempo prima delle sanzioni», spiega, aggiungendo che a suo avviso «la procedura d'infrazione è uno stimolo ulteriore a far presto e bene. Bisognerà poi vedere come la questione si inserirà nel quadro generale delle riforma del welfare». E conclude: «Quanto si risparmierà allungando l'età pensionabile, sarà destinato al welfare familiare, la cui parte principale sono gli asili nido». L'apertura della procedura d'infrazione contro il nostro paese «prova che una riforma delle pensioni in Italia è ormai irrimandabile», commenta intanto la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, per la quale «c'è un problema del sistema pensionistico che va affrontato. Stiamo spingendo perché si faccia velocemente anche in un momento come questo, certo con la gradualità necessaria, visto che siamo il Paese con la maggior percentuale di Pil investito in pensioni». È ampio però anche il fronte politico che parla di adeguamento di diritti etuteleprima di quello dell'età pensionabile. Da Idv al Prc, da varie voci nel Pd (da Anna Finocchiaro a Damiano) ai sindacati (Spi-Cgil in prima linea) il coro dei no a un'azione a breve è ampio. E da più parti si paventa, come ricaduta di un eventuale innalzamento, una ricaduta negativa sull'occupazione, già in apnea per la stretta della crisi. Si appella invece a centrosinistra e sindacati Emma Bonino: «Arroccarci in una pura posizione difensiva non è una gran politica riformatrice, nè una politica che abbia a cuore gli interessi del Paese e delle fasce più deboli». E invita il governo a «fare qualcosa», utilizzando le risorse eventuali per sostenere l'accesso al lavoro e finanziare nuovi asili nido.





Altri articoli su:
[ Economia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Economia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Economia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info