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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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"BASTA VETI IDEOLOGICI: IL RIORDINO ANDAVA FATTO"

Il Sole 24 Ore - 17 luglio 2009 di Eugenio Bruno Roma - "Invece di fare una sacrosanta battaglia per il sì porteremo avanti una battaglia perdente per il no". E' pessimista il vicepresidente del Senato Emma Bonino sull'atteggiamento che l'opposizione terrà in Parlamento sull'emendamento al Dl anti-crisi che eleva a 65 anni l'età pensionabile delle lavoratrici pubbliche. Anche perché, aggiunge la storica esponente radicale, "che la riforma andava fatta e lo dico e lo ricordo da tempo". E non è un parere di poco conto il suo, visto che proviene da una donna, ministro uscente alle Politiche europee e per giunta ex commissario Ue. Presidente Bonino cosa pensa della scelta del governo di equiparare requisiti pensionistici di uomo e donna? Penso ciò che sostengo da anni, cioè da quando ero ministro: la nostra posizione era di infrazione a un obbligo comunitario e quindi era inevitabile adeguarsi. Per spiegarlo ho provato a fare convegni, mobilitare le donne. Ho scritto anche un libro che si chiamava "Pensionata sarà lei". Tutto per fare di necessità virtù. Lo ripeto, la riforma si doveva fare e il governo fa bene a farla. Sarebbe ridicolo pagare una multa salatissima all'Ue e al tempo stesso non attivare politiche attive per le donne. Condivide la gradualità scelta, cioè l'aumento di 12 mesi ogni biennio? Forse poteva essere più rapida ma visto che anche altri paesi europei stanno procedendo lentamente va bene così. L'importante ora è destinare i risparmi, pochi o tanti che siano, all'avvio di una riforma che favorisca l'accesso delle donne al mercato del lavoro, che in Italia è patetico. Certo parcheggiare i fondi nel fondo anti-crisi, come fa l'emendamento, mi sembra una dizione un po’ vaga. Come si potrebbe renderlo più stringente? Ad esempio specificando che i risparmi siano indirizzati alle politiche sociali, familiari, eccetera con una trasparenza di destinazione. E su questo spero non ci sia il no ideologico del Pdl e della Cgil. Che atteggiamento si aspetta in Parlamento dai democratici? Qualche mese fa avevamo concordato un emendamento alla comunitaria che diceva sì all'equiparazione uomo-donna nel pubblico e al recepimento della direttiva 54 sulla parità di accesso al mercato del lavoro. Dopodiché il Pd l'ha ritirato e io mi sono ritrovata da sola. Pensa che siano maturi i tempi per una riforma più ampia del sistema previdenziale? Intanto facciamo quella, poi pensiamo ai prossimi passi. Anche perché i tempi sono i tempi e se l'adeguamento alle regole Ue arriva dopo che la multa è stata emessa bisogna pagarla lo stesso. Ma l'equiparazione dell'età pensionabile non pregiudica le altre riforme.





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