sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 giugno 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Corriere della Sera


LA BONINO GUIDA IL FRONTE "PRO SANATORIA". "VA ESTESA, NON VALGA SOLO PER COLF E BADANTI"

Il Corriere della Sera - 23 luglio 2009 Iniziativa della leader radicale: al Senato 50 firme bipartisan, 20 dalla maggioranza di Alessandra Arachi Roma - Emma Bonino non ci sta ad una sanatoria che coinvolga soltanto colf e badanti. E con lei un nutrito gruppo di parlamentari, bipartisan. «Non ha senso», dice la signora dei radicali, oggi vicepresidente del Senato in quota Pd. Poi spiega: «Penso alla famiglia del signor Rossi, una per tutte, come esempio. Immaginiamo che Mario e Carla Rossi gestiscano una pizzeria e abbiano assunto la signora Ibitzen Ibrahim come badante del papà di Mario e suo marito Karim come pizzaiolo. Tutti e due sono in attesa di un permesso di soggiorno. In esubero dall'ultima sanatoria. Cosa succederà a settembre? Per la legge italiana il signor Mario sarà, da una parte, un favoreggiatore per reato di clandestinità di Karim e dall'altra avrà invece le carte in regola. È assurdo». Emma Bonino non ha nessuna voglia di rimanere con le mani in mano. Ed è pronta a presentare un ordine del giorno alla Camera, prima della votazione sul decreto anticrisi, quello dove, tra le altre, è prevista appunto l'annunciata sanatoria delle badanti e delle colf. «Stiamo raccogliendo le firme. E anche queste saranno firme bipartisan», garantisce Emma Bonino, mostrando a riprova le firme in calce alla proposta di legge presentata qualche giorno fa in Senato. Oltre una cinquantina di firme, tra queste una ventina quelle dei senatori della maggioranza: la proposta di legge Emma Bonino l'ha presentata insieme con Mario Baldassari, già viceministro dell'Economia, oggi presidente della commissione Finanze, in quota Pdl. Ed è proprio da quella proposta che è stato estrapolato l'ordine del giorno da presentare alla Camera. Ovvero? «E semplice: chiediamo al governo che si impegni a regolarizzare tutti i cittadini extracomunitari che hanno presentato domanda entro il 30 ottobre 2007», spiega la vicepresidente del Senato che già si sta battendo affinché i soldi derivanti dall'innalzamento dell'età pensionabile delle donne vengano vincolati a favore di famiglie e donne in età lavorativa. Aggiunge: «Pensare di regolarizzare gli extracomunitari in base ai mestieri è davvero una cosa senza alcun senso, prima ancora che incostituzionale. Per le colf e le badanti il governo ha previsto un mese di tempo, settembre. Per tutti gli altri extracomunitari che hanno gli stessi diritti e gli stessi requisiti pensiamo possano bastare quattro mesi per avere le carte in regola». La pensano in tanti come Emma Bonino. Tra i senatori della maggioranza, oltre a Baldassari, in calce alla proposta di legge ci sono firme come quella di Maria Ida Germontani, Lucio Malan, Giuseppe Valditara, Luigi Compagna, Barbara Contini, Giuseppe Saro, Maurizio Saia. Ma anche quella di Adriana Poli Bortone o dell'autonomista Gianpiero D`Alia. «Il problema non è certo di un partito, ma di buon senso», aggiunge la leader storica dei Radicali che sotto la sua proposta di legge ha raccolto, fra quelli della sua parte politica, i consensi di un esperto come Massimo Livi Bacci, e pure della sua capogruppo, Anna Finocchiaro, oltre ad Ignazio Marino, Pietro Ichino, Nicola Rossi o Stefano Ceccanti. Ma non è tutto. Dice la Bonino: «I problemi di questa sanatoria non finiscono certamente qui. Ormai la clandestinità è diventata reato e so per certo che fra gli extracomunitari del nostro Paese si è creata una psicosi. Parlo proprio di colf e badanti: in questo periodo di "limbo" che le separa dalla regolarizzazione di settembre vivono barricate in casa». Non scherza la vicepresidente del Senato: «Posso portare le prove. So di famiglie che hanno dovuto fare accordi con le compagnie dei taxi perché le colf e le badanti che hanno in casa non vogliono più accompagnare i figli o i nonni da nessuna parte. Per non parlare di andare a far la spesa, o qualsiasi altra commissione: hanno paura che uscendo di casa possa succedere qualsiasi cosa e debbano quindi mostrare a qualcuno documenti che non hanno». Per non parlare dei sindacati. «Sono subissati di telefonate in questo periodo e non sanno che pesci prendere», spiega ancora la vicepresidente del Senato. Aggiungendo: «Quando è stata proposta questa sanatoria solo per colf e badanti non ci si è resi conto di quante famiglie in Italia hanno assunto coppie di extracomunitari, per avere maggiore sicurezza e stabilità? L'esempio è la famiglia del signor Rossi,appunto. E dobbiamo sbrigarci a mettere a posto questa situazione se non vogliamo farci ridere dietro».





Altri articoli su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Giustizia ] [ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info