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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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"SPOT ELETTORALE E RAZZISTA VIOLATE LE NORME INTERNAZIONALI"

Il Mattino - 1 settembre 2009 Bonino: Italia non rispetta il diritto d'asilo di Teresa Bartoli Roma - «Quello dei respingimenti è uno spottone elettorale, che non tiene conto dell'emigrazione come fatto globale e millenario. Uno spot demagogico e francamente razzista che purtroppo, fa presa. Utilizzato violando le convenzioni internazionali e persino il diritto del mare che impone il soccorso. Che non vuol dire passare una bottiglia d'acqua ed indicare dov'è il nord»: la senatrice radicale Emma Bonino non fa sconti al governo. Maroni dice che la politica dei respingimenti continuerà e sbandiera i dati della diminuzione degli sbarchi. «La focalizzazione sui barconi, respinti violando convenzioni e diritto internazionali, è un farsi gloria penoso. Oltretutto, proprio il Viminale ammette che gli sbarchi sono una minima parte del flusso: dal Mediterraneo arriva un dieci, quindici per cento degli immigrati. Il resto entra via terra. Ma il punto è la violazione del diritto d'asilo. Gli ultimi respinti venivano dalla Somalia...». E dunque avrebbero potuto chiedere asilo. L'Ue chiede chiarimenti. «I respingimenti collettivi e sommari non sono possibili proprio in base alla convenzione internazionale sul diritto d'asilo. Diritto individuale: chi ne fa richiesta va identificato per verificarne i requisiti. L'Unione europea giustappunto è contraria sia a sanatorie collettive sia a respingimenti collettivi». Anche l'Onu denuncia la disumanità dei respingimenti. Ma la maggioranza, con Gasparri, parla di attacco fazioso. Sostenendo che l'Italia da sola non ce la fa e l'Ue deve farsi carico del problema immigrazione. Tesi sostenuta anche dal ministro Frattini. «Da federalista, sono ampiamente convinta che dovrebbe trattarsi di una competenza europea. Resta il fatto che, come la stessa Farnesina ha ammesso rispondendo a me che sostenevo questa tesi, gli Stati membri non hanno mai dato la competenza sui flussi all'Europa. Neanche col nuovo trattato di Lisbona, ammesso che entri in vigore tra qualche mese. Tant'è che la Farnesina parla di patti volontari sulla condivisione dell'onore. Intanto, non si capisce di cosa si parli. Ma se è volontario, non c'è bisogno di chiamare in ballo l'Europa. Si stipulino patti tra Stati. La commissione europea non può fare niente. Ha approvato la direttiva sui respingimenti cui la Farnesina ha dichiarato che si atterrà scrupolosamente. Spero che lo faccia». Parla di spot. La soluzione del problema, secondo lei? «Soluzioni miracolose non ce l'ha nessuno. Ma una cosa è dire "riflettiamo sulla politica di integrazione", tutt'altro è dire "non li vogliamo" e propugnare una politica irrealistica, smentita subito dai fatti, Tant'è vero che, appena si sono inventati il reato di clandestinità, sono stati costretti ad aprire il maxicondono per le badanti, che alla fine saranno 700, 750 mila. E a ottobre dovranno aprire il condono peri pizzaioli, gli agricoltori, i lavoratori edili... Perché degli immigrati abbiamo bisogno. Come dice Draghi, sono una risorsa».





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