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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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"IMMUNITA', MICIDIALE TORNARE INDIETRO"

Il Mattino - 13 novembre 2009 Bonino: fu la prima battaglia condotta in aula dai Radicali "Non se ne parla nemmeno. Vogliono l'impunità": la radicale Emma Bonino dice un no senza se e senza ma alla reintroduzione dello scudo costituzionale a favore dei parlamentari. Il Pr è da ieri a congresso a Chianciano ed anche di questo parlerà Marco Pannella che preannuncia "un intervento grave ed importante sui problemi della democrazia nel nostro paese". La battaglia per l'abolizione dell'immunità - ricorda Pannella - è stata un cavallo di battaglia del partito della Rosa nel pugno e proprio in questi giorni Radio radicale rimanda in onda i dibattiti che infuocarono il parlamento dal '76, a cicli ricorrenti, sino all'abolizione decisa nel '93. Perché questo no così netto? "A parte il fatto che si tratta di una riforma costituzionale e dunque sarebbero necessari tempi adeguati, dell'immunità parlamentare direi francamente che non se ne vede né la necessità né l'urgenza. Noi l'abrogazione dell'immunità l'abbiamo chiesta come primo atto appena entrati in Parlamento, sin dal 1976, e abbiamo reiterato la proposta ad ogni legislatura". Perché opporsi anche oggi? Il Pdl ha già presentato una proposta e secondo molti quello scudo cancellato nel '93 sull'onda di tangentopoli è necessario. "Ma non se ne parla proprio... Vogliono l'impunità. Ho l'impressione che il modo ombelicale con cui la classe politica guarda solo a se stessa le impedisca di rendersi conto delle reali necessità del paese e dell'accoglienza che proposte che camuffano la voglia di impunità avrebbero nel paese". Insomma l'immunità parlamentare no, il processo breve nemmeno? "Il fatto è che il problema giustizia non riguarda solo alcuni. Riguarda milioni di cittadini. E finché si insiste a fare leggi che riguardano solo alcuni, evidentemente ci si infila in un mare di guai. II disegno di legge appena presentato fa acqua da tutte le parti". Perché? "Naturalmente studieremo meglio il testo e lo valuteremo nel suo insieme, ma da un primo esame sembra proprio che non stia in piedi. E l'elenco è lungo. Fa acqua perché, per esempio, è retroattivo; perché si decide che gli immigrati, che già non possono usufruire della sanatoria su colf e badanti, ne sono esclusi. Insomma, siamo sempre lì: apprendisti stregoni in qualche modo camuffati. Mentre la situazione della giustizia e delle carceri, che vanno di pari passo e che è drammatica, è una priorità assoluta, tale da richiedere riforme vere. Ma questa realtà non si affronta mai". Vede anche lei un vizio di incostituzionalità? Il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre, che certo non è un pericoloso sovversivo ma uomo legato alla destra dice che... "Guardi che manco io sono una pericolosa sovversiva. Il problema è che oggi uno, per essere normalmente e tranquillamente liberale come sono io, passa per un tupamaros. Capisco i nervosismi crescenti ma ho l'impressione che si perda un pò il senso delle priorità del paese".





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