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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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PD, IL CONTAGIO DI EMMA

Europa - 25 febbraio 2010 di Guido Moltedo Botteghe Oscure, 17 maggio 1976. Marco Pannella bussa al portone della sede nazionale del Pci. Intende protestare con il segretario Berlinguer per le aggressioni che i militanti radicali hanno subito da parte di attivisti comunisti davanti a molti tribunali civili dove erano in attesa da giorni per essere i primi a depositare le liste elettorali. In questo modo avrebbero ottenuto la collocazione, in alto a sinistra, sulla scheda elettorale, che tradizionalmente occupava il Pci. I comunisti per non cedere il posto, con la forza, erano passati avanti ai radicali nella consegna delle liste. Pannella con cartello al collo con su scritto: "Berlinguer..." viene respinto bruscamente da un compagno della vigilanza di Botteghe Oscure, che gli molla anche un ceffone. Oggi, a qualcuno nel Pd, almeno nel pensiero, il replay di un episodio del genere non dispiacerebbe. Sì, le relazioni tra gli eredi del bottegone (e quelli della sinistra dicci, anch`essi animati da un alto tasso di anti-radicalismo) e il partito di Pannella Non che nel frattempo la storia dei rapporti tra questi due mondi sia stata facile, anzi. Poi, con la candidatura laziale di Bonino, sembrava tutto rose e fiori. D`improvviso ecco solo le spine. Eppure, questa è solo l`apparenza, o solo una parte, e neppure quella prevalente, di quel che accade tra Pd e radicali. L`irruzione di Emma Bonino nella scena piddina è molto più che un fatto riducibile a un`intesa politica complicata tra un partito e l`esponente di punta di un altro partito. Emma porta con sé la sua cultura, le sue idee, soprattutto la sua passione e la sua coerenza. Merce rara che sta facendo breccia in una forza politica che ha ancora - nonostante i ridimensionamenti e gli acciacchi - un bel po` del corpaccione del vecchio Pci e poi del Pds e dei Ds, ma è tuttora priva di un`anima e, troppo spesso, sembra mancare di passione e di entusiasmo. Sintomatica della dinamica messa in moto dall`arrivo di Bonino nell`universo piddino è la vicenda di un circolo del Pd, a Fontenuova, nella periferia romana, dove è in corso uno sciopero della fame a sostegno dell`iniziativa non violenta condotta da Emma Bonino e da Marco Pannella per l`autenticazione delle firme per le liste radicali. A promuoverla è stata Marta Sulis, radicale iscritta al Pd, e fin qui non stupisce. Colpisce però l`entusiasmo con cui hanno immediatamente aderito il dirigente del circolo e gli altri iscritti, come fossero ansiosi di essere tirati dentro in un azione carica di coinvolgimento personale e di dedizione a una causa. Scommettiamo che Fontenuova è tutt altro che una storia isolata? Ma non è solo Emma a smuovere le acque del Pd. Nichi Vendola, che ovviamente è personaggio politico diversissimo dalla leader radicale, con le lunghe file di elettori ai seggi delle primarie non è anche lui un fenomeno che va molto oltre la politica corrente? Eppure, qualche intelligentone del vertice piddì fino all`ultimo si era ostinato a dipingere quella che si sarebbe rivelata una grande prova di partecipazione popolare come una manifestazione di "antipolitica", sottovalutando l`intensità invece tutta politica della "causa" incarnata da Vendola, nonché la voglia di contare dei tanti che si sentono dentro la politica e che, tuttavia, se ne sentono esclusi. Emma e Nichi, in realtà, non hanno solo risolto, con la loro candidatura, un intrattabile rompicapo a Bersani e company, ma hanno anche portato con sé una forte dose di "anima" al Pd. Per dirla con il linguaggio dell` economia globale, rappresentano Foutsourcing di un mestiere - stimolare il cuore oltre che la mente dei simpatizzanti e degli elettori - che dovrebbe ovviamente essere parte interna e fondamentale del partito. Bersani, fin dalla sua candidatura e, poi con il suo insediamento, aveva individuato in quest’assenza il tallone d`Achille del nuovo partito. Il suo parlare di "bocciofila" aveva suscitato qualche ironia, ma il mesaggio era chiaro: occorre, perché sia solido e durevole, che il Pd diventi una comunità politica di idee e di valori, e non sia solo un comitato elettorale di una forza liquida. Può essere una visione obsoleta, quella della bocciofila, ma comunque risponde all`esigenza di costruire una "narrazione" intorno al processo di crescita e di consolidamento che non sia solo legata alle gesta televisive dei gruppi dirigenti. Adesso quella che nell`immediato è sicuramente una bella gatta da pelare - lo sciopero della fame e della sete di Bonino - può essere per Bersani un`occasione. Brutte parole "contagio" e "contaminazione": ma l`intesa con i radicali e quella con Vendola hanno una portata più ampia e profonda, "contagiosa", appunto, che Bersani, più di ogni altro leader del Pd sembra aver colto.





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