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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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LA BONINO PARTE ALL’ATTACCO. E LE FENDI “SFILANO” CON EMMA

Il Corriere della Sera - 1 marzo 2010 di Lilli Garrone Roma - «Diciamoci le cose come stanno: questa lista non c`è, non c`è verbale». La mattinata di Emma Bonino inizia con una stoccata alla sfidante Renata Polverini. Il guaio delle liste che nel Lazio agita il Pdl certo non intenerisce la radicale candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione: «Dopo le leggi ad personam - sostiene lei - non vorrei che si arrivasse a un provvedimento ad listam, sarebbe un`innovazione degna di qualche altro regime». Replica la Polverini: «Pensavo che i radicali fossero i difensori della democrazia contro qualsiasi tipo di burocrazia: mi devo ricredere». Per fortuna, poi, la giornata prosegue lontana dalle conferenze stampa grazie a un gradito invito. Era di rigore la sciarpa gialla al collo all`esclusivo brunch organizzato da Anna Fendi per Emma Bonino. Duecento invitati, e la candidata alla presidenza della Regione Lazio che ha assaggiato qualcosa e bevuto un bicchiere di vino bianco. Giacca rosa shocking, secondo i colori prescelti per la campagna elettorale giocati appunto su rosa e giallo, Emma Bonino si è anche seduta sulla scalinata d`ingresso della splendida Villa Laetitia sul lungotevere ad ascoltare le parole di saluto di Anna Fendi. «Siamo grandi amiche da molti anni - spiega la padrona di casa -, io sono "apolitica" ma per Emma ho voluto fare qualcosa. E una donna speciale, onesta, coerente e con una volontà di ferro. Conosce sei lingue, ha respiro internazionale». Così Anna Fendi, che racconta anche di aver passato qualche notte insonne preoccupata per la sua amica Emma con cui è abituata a telefonarsi all`alba, dice in un piccolo discorso ai suoi ospiti: «Sono stanca che la nostra regione abbia tante problematiche irrisolte, approfittiamo di questa generosa persona». La parola «generosità, anche verso se stessi» è ripresa dalla candidata che chiacchierando, sempre sui gradini sotto le grandi querce, invita i presenti a «farsi venire un`idea» per una campagna che non sporchi la città. Adesivi che poi si possono staccare senza danno per i vetri, spillette tonde alla Obama con scritto sullo sfondo giallo il motto «Io mi fido», le sciarpe gialle, ma poi? «Siamo aperte a qualsiasi ipotesi innovativa - dice Emma Bonino - in modo da tenere pulita Roma». Quanto alla Regione Lazio lei punta soprattutto a un migliore utilizzo dei fondi europei «che sono tanti» anche in favore delle piccole e medie imprese oltre che per il rilancio dell`economia, a una maggiore apertura verso il Mediterraneo, su una «economia verde» e sul «cambiare modo di fare politica a partire dalla classe dirigente». Tavole apparecchiate con un vero prato verde come tovaglia, sottopiatti in specchio, insalate e primi piatti, vini laziali Casale del Giglio, ad accogliere l`invito di Anna oltre alla sorella Carla Fendi c`erano Serena Dandini e Achille Bonito Oliva che ha estratto i biglietti della «riffa»; medici famosi come il professor Giulio Maira, Giovanni Bollea con la moglie Marika e Mario Stirpe con la moglie Marisa; i costruttori Federici, il costumista Piero Tosi e il sovrintendente Claudio Strinati, anche lui in finale addetto alla «riffa»: a vincere gli occhiali di Valentino è stata Daniela Valentina, assessore all`Agricoltura, candidata per il Pd e - ovviamente - in sciarpa gialla.





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