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BONINO: “NON MI RALLEGRO”. I RADICALI: ECCO COM’E’ ANDATA

Il Messaggero - 4 marzo 2010

di Mauro Evangelisti

«La legalità non è solidarietà». Emma Bonino, dopo essere stata sbeffeggiata dai suoi avversari per lo sciopero della fame e della sete che ha condotto sul tema della legalità, ora non ha proprio voglia di correre in soccorso del Pdl e della lista mai consegnata. «Sono 20 anni che dico che la legge elettorale è imbarazzante, obsoleta e ridicola. E sempre i partiti minori ne hanno risentito. Ma mai nessuno l’ha cambiata. Per 20 anni ho strillato che le procedure sono inadeguate per un paese civile. A chi mi dice tu e Renata Polverini mettetevi d’accordo ricordo che discutiamo di diritti indisponibili. Diritti che sono dei cittadini, non sono a disposizione dei singoli». Non solo: Radicali e Psi, dopo essere stati accusati dal Pdl di avere impedito la presentazione delle liste, ieri hanno detto: quereleranno Renata Polverini e il ministro Ignazio La Russa per diffamazione. Emma Bonino parla dopo la decisione della corte d’appello: «Nel Lazio è stato fatto un grandissimo pasticcio, non è sicuramente segno di professionalità e managerialità. Quanto accaduto non dà grandi garanzie di saper fare bene ma di saper fare male. Non faccio il giudice o l’ispettore, faccio il mio mestiere e vado avanti con la campagna elettorale. Chi deve verificare verifichi, chi deve decidere decida e lo faccia nel rispetto della legge. Le procedure sono quelle. Mi pare che ci sia ancora ricorso al Tar». Resta il duello a distanza su cosa sia successo quella maledetta mattina di sabato. Tesi del Pdl: i nostri rappresentanti erano allo sportello prima dello scadere dei termini. Replica di Radicali e Psi: vero, ma il vostro rappresentante non andava allo sportello, restava in attesa. In sintesi: la coppia di rappresentanti del Pdl, secondo Radicali e Psi, arriva prima delle scadenza dei termini e tergiversa; «alle 12.30 - è la ricostruzione del legale dei Radicali, Giuseppe Rossodivita - Atlantide Di Tommaso e Gerardo De Rosa, delegati del Psi, notano Alfredo Milioni, con in mano dei fogli, avvicinarsi all’area delimitata dell`ufficio elettorale. Giorgio Polesi è all’interno con lo scatolone»; Milioni entra «filmato con il telefonino da De Rosa che richiama l’attenzione dei carabinieri. Polesi e Milioni escono spontaneamente dall’area, senza subire minacce o violenza»; 12.45, Milioni «prova a rientrare, con in mano la documentazione». I carabinieri lo fermano. Diego Sabatinelli (Radicali): «Con Di Tommaso ci siamo simbolicamente sdraiati, per protesta. chi voleva poteva scavalcarci. C’è stata una semplice discussione. Ma perché il Pdl ha aspettato la scadenza dei termini per provare a presentare le liste?».

 





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