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"PROSSIMO PASSO, ABOLIRE LE LORO SCONFITTE"
La Repubblica - 6 marzo 2010
La Bonino: cose da pazzi, spero che ora tutti aprano gli occhi
di Giovanna Casadio
Roma - «Quando perderanno le elezioni faranno un decreto interpretativo...». Emma Bonino è sarcastica. Ma anche «allibita». La leader radicale, candidata alla guida del Lazio per il centrosinistra, ha fatto, nelle settimane passate, 111 ore di sciopero della fame e della sete per la legalità e contro le discriminazioni delle liste.
E ora, c`è un decreto del governo che prevede una riapertura dei termini così da consentire a Formigoni in Lombardia e al Pdl nel Lazio, di gareggiare.Â
«Mah. Invece in Veneto, in Emilia Romagna, nelle Marche, in Umbria, in Campania per le liste non ammesse come funziona? Lì ci sono cittadini di serie B? Spero che il testo stia cambiando, perché finora è tra l`esilarante e l`incredibile. Ma cosa dobbiamo ancora aspettarci! Roba da matti. Dov`è finita la certezza delle regole?».
Berlusconi dice che così restituisce il diritto di voto agli elettori del Lazio e della Lombardia. C`era un vulnus, o no?Â
«In nome del principio einaudiano della legge erga omnes, si passa dalle leggi ad personam a quelle ad listam. A me pare che non ci sia limite all`impudenza, non saprei neppure come chiamarla. Fotocopiamo questo testo e mandiamolo in giro negli altri paesi per vedere l`effetto che fa».
Ha visto il testo?Â
«Non ancora, solo quanto riportato dalle agenzie di stampa. Non voglio essere precipitosa nel commento però rispetto all`illegalità  diffusa di tutto il processo pre-elettorale che abbiamo documentato mi sembra che lo strumento e la decisione adottate siano inaccettabili. Francamente questo non è più un paese in cui le regole sono uguali per tutti. Lo sapevamo già ma ora c`è la conferma».Â
Di Pietro invita alla chiamata alle "armi democratiche", alla piazza. E lei?Â
«Ci sarà una battaglia parlamentare. Mi interessa in questo momento capire se finalmente una parte dell`opinione pubblica avveduta comprende che non si può vivere senza Stato di diritto. Lo Stato di diritto garantisce i cittadini normali. Di certo i potenti e i prepotenti nonne hanno bisogno, anzi lo combattono. Penso sia necessaria una chiamata alla rivolta democratica. Ma le forme le vedremo, le cose si stanno svolgendo. Quello che davvero trovo incredibile è che ora ci si emozioni perché la cosa riguarda potenti e prepotenti. In altre regioni, insisto, è stata illegale tutta la procedura per la presentazione delle liste e nessuno si è altrettanto emozionato. Non si capisce cosa questo decreti interpreti».
Qual è la sua opinione sulla firma di Napolitano?Â
«Non do consigli a nessuno».
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