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LA RABBIA DELLA BONINO UNISCE LA PIAZZA DEL CENTROSINISTRA
Il Messaggero - 7 marzo 2010
di Mauro Evangelisti
Roma - Anche il centrosinistra ritrova la sua piazza. La riempie grazie al tam tam degli sms, di Twitter, di Facebook, con le reti del popolo viola che vanno per una volta a intrecciarsi con quelle del Pd, con Italia dei Valori che manifesta al fianco dei Radicali. Il "decreto salva liste", a Roma e nel Lazio, in poche ore ha creato una saldatura fatta di indignazione. Ha alimentato una mobilitazione che oggi tornerà a manifestare, questa volta in piazza Navona. La sintesi ieri pomeriggio l'ha fatta il presidente della Provincia di Roma. Nicola Zingaretti. che a margine dell'evento organizzato in quattro e quattr'otto, con le sedie prese a prestito da un bar, ha detto: «Siamo contro un decreto del governo Berlusconi che è oscuro. È come se nel derby Roma-Lazio, a trenta minuti dalla fine, l'arbitro dicesse di cambiare le regole. È un'offesa contro chi gioca la partita correttamente, commessa da un centrodestra di incapaci perché sono talmente divisi che non riescono neppure a presentare le firme. Non c'è un tifoso italiano che accetterebbe una follia di questo tipo. Faccio un appello agli elettori di centrodestra affinché lancino un segnale ai loro capi che sono un mix di incapacità e malafede perché chi non sa presentare una lista non può essere in grado di governare una Regione». Ieri pomeriggio Emma Bonino ha saputo infiammare la piazza sul "decreto salvaliste", parlando di «prova di arroganza», «momento critico per la democrazia», «funambolismo dell'illegalità », ha raccolto molti applausi, ma ha lasciato anche grandi dubbi. Di fronte alle spinte, soprattutto dei Radicali, che vorrebbero il ritiro da questa competizione elettorale, lei ha spiegato «che non deciderà da sola», «che comunque non ci sarà uno sterile Aventino». E oggi continuerà  la sua campagna elettorale, con alcuni appuntamenti già  fissati a Sora. Ceccano e Cassino. Al suo fianco, ieri Esterino Montino ha mostrato tutto il desiderio del Partito democratico di andare avanti. L'inerzia della partita è cambiata. Eppure fino a qualche mese fa, dopo le dimissioni di Piero Marrazzo, sembrava una gara decisa in partenza. Montino ha annunciato che oggi alle 19 si riunirà la giunta regionale. Il Lazio solleverà la questione di incostituzionalità del decreto salvaliste, perché sulle elezioni regionali la competenza è della Regione. «Abbiamo messo al lavoro un gruppo di giuristi per verificare gli estremi di un ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione con il governo. Il decreto del governo non è solo interpretativo, ma è anche innovativo. In base alla sentenza della Corte costituzionale del 2004 la Regione è l'unica istituzione competente per le elezioni regionali, che determinano i termini e le modalità di presentazione delle liste; e infatti dopo quella sentenza la Regione varò una propria legge. Ho convocato una seduta straordinaria della giunta per approvare una proposta di delibera con cui dare mandato ai legali per adire alla Corte costituzionale». E la Regione si è costituita anche presso il Tar, dove verrà annunciata la decisione di aver sollevato il conflitto di competenza. Su questa linea c'è l'accordo con la candidata alla presidenza della Regione, Emma Bonino. Spiegava ieri l'avvocato Gianluigi Pellegrino che fa parte del collegio che assiste il Pd: «Fra le altre cose, che il decreto non sia interpretativo lo dimostra clamorosamente il suo articolo 2 che modifica i termini di affissione delle liste ammesse. La legge regionale del Lazio lo fissa in 15 giorni prima del voto; il decreto del Governo lo abbatte ad appena 6. E` difficile dire che 6 sia una interpretazione di 15. Si tratta in realtà  di un'incostituzionale modifica di una legge regionale al solo fine di ammettere oggi una lista del Pdl, mai presentata». In conclusione di una giornata che sembra essere solo la prima per quanto riguarda la mobilitazione parla Riccardo Milana, coordinatore del comitato Bonino: «Una grande manifestazione pacifica e democratica: ecco la nostra risposta all'abuso di potere dei pasticcioni del Governo e del Pdl. Una manifestazione popolare e una piazza che si riempie di gente vera, senza bisogno di svuotare consigli comunali, provinciali e regionali, come fa qualcun altro. Una grande manifestazione fatta da chi sostiene che i diritti e le regole sono più importanti del potere e della forza. Emma Bonino lo sta dicendo da tanto tempo e forse ora tutti possono capire quanta sostanza ci sia nella sua battaglia. Non ci fermeremo. Andremo fino alle elezioni». E anche Luciano Nieri, attuale assessore al Bilancio di Sinistra ecologia e Libertà ieri ha spiegato: «Lunedì presenterò un controricorso al Tar per far valere le mie ragioni e quelle di tanti. Siamo di fronte a un grande imbroglio».
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