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Il Focus 4/COME MIGLIORARE I TRASPORTI E LE INFRASTRUTTURE

Il Messaggero - 19 marzo 2010

1) Come pensa di risolvere il problema del sistema aeroportuale del Lazio? Fiumicino è inadeguato, a Ciampino ci sono problemi di inquinamento acustico e ambientale. Viterbo è la scelta giusta per il nuovo low cost? E come verrà collegato a Roma?

2) Cosa ne pensa del progetto di raddoppio della Pontina? Come deve essere risolto il problema dell’ingresso a Roma? Le va bene il progetto varato negli anni passati?

3) I pendolari del Lazio ogni giorno sono costretti a viaggiare si treni in cattive condizioni, spesso affollati e in ritardo. Come pensa di migliorare il servizio? Va ridiscusso il contratto con Trenitalia? Si può ipotizzare di fare un bando per cercare altri gestori del servizio?

4) La questione delle infrastrutture è fondamentale per il futuro della regione. Ci può indicare quattro grandi opere da realizzare sulle quali il Lazio deve assolutamente investire nel corso della prossima legislatura?

 

Risponde Emma Bonino

1) Non c’è un problema ma una realtà da governare. Ciampino dovrà essere gradualmente chiusa perché in un’area troppo densamente popolata. Fiumicino andrà potenziato, considerando l’esplosione di traffico di passeggeri che si avrà nell’area del Mediterraneo nei prossimi anni. I voli low cost potranno trovare spazio a Viterbo ma dobbiamo evitare una nuova Malpensa. La precondizione è il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo per collegare la capitale allo scalo in 70 minuti, e il rafforzamento di alcune trasversali fondamentali. Ma tutto questo, voglio sottolinearlo, è il punto di partenza per far sì che la scelta di Viterbo sia veramente praticabile.

2) Sarebbe ora di cominciare a farli rispettare i contratti di servizio invece di minacciare e basta. E’ previsto un sistema di premi e penalità per la qualità e l’efficienza, ma senza una seria attività di monitoraggio, e un corretto rapporto di responsabilità tra Regione e Trenitalia, perderemmo solo tempo. Il sistema ferroviario e regionale necessita di un grande investimento che agisca tanto sulla frequenza dei treni, quanto sulla loro capienza e loro pulizia. Molte delle ferrovie regionali sono ormai al limite ma dovremo comunque raggiungere l’intervallo di massimo 30 minuti e minimo di 10 minuti tra un treno e l’altro e magari, come già fatto con i TAF sulla Roma-Fiumicino, e insistere sulla portata dei treni e sull’acquisto di nuovo materiale rotabile. Già nel 2010, mi risulta, dovrebbero arrivare 10 nuovi treni acquistati dalla Regione e il restyiling di 35 treni TAF impegnati sulla Fr1.

3) Penso che la Roma-Latina sia un progetto molto meno impattante di quanto lo fosse la vecchia idea del corridoio meridionale, ma soprattutto penso che si tratti di un progetto che attende scandalosamente l’esito elettorale per essere sbloccato. Il problema dell’ingresso a Roma eiste ma c’è stata una conferenza dei servizi e il Campidoglio ha bloccato tutto. La questione è come entrare a Roma e ricollegarsi all’autostrada per Civitavecchia ma il comune faccia almeno delle proposte che sia possibile valutare. Mi risulta non siano ancora arrivate.

4) Per le strade ritengo si assoluta urgenza lo sblocco della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone ma anche l’accelerazione sul completamento della Civitavecchia-Orte e sull’atteso raddoppio della Salaria, che deve far uscire il reatino da un vero e proprio isolamento. Nelle linee ferroviarie trovo urgente la partenza dei cantieri del raddoppio della Roma-Civita Castellana-Viterbo con i primi tratti che sono cantierabili in 3 mesi, come per il raddoppio della Fr2 da Lunghezza a Guidonia. Inoltre credo che si debba partire da subito con la riconversione graduale ma totale a emissioni zero della rete Trasporto Pubblico Locale.

 





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