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BONINO: NE’ ATTILA NE’ ALICE, MA VOGLIO VINCERE

Il Corriere della Sera (Ed. Roma) - 19 marzo 2010

«Non so se si vota tra 10 giorni o tra tre settimane, ma io sono sempre qui, non vi preoccupate. Non so se si è capito, ma io voglio essere eletta, voglio vincere». Si può anche chiedere dei possibile rinvio delle elezioni a Emma Borino, ma la candidata del centrosinistra alla Regione non sembra scomporsi: «Dieci giorni o tre settimane, io ci sarò». Sia chiaro, però, che la ricostruzione dei fatti per il «pasticcio» della lista Pdl esclusa, fin qui, dalla competizione elettorale, è per Emma Bonino sufficientemente chiara: «E successo che il modo di presentare le liste è sempre stato violato. Cocciutamente da io anni ci battiamo, presentiamo esposti alle Procure. Io ci faccio sopra 111 ore di sciopero della fame e della sete e non succede niente. Ma improvvisamente accade qualcosa. Il senso di impunità è arrivato a un punto tale che certe liste nemmeno hanno fatto finta di seguire la legge. Sono entrati, usciti: Alfredo Milioni era da un lato a correggere la lista, una cosa che è reato. Sentendosi osservato, mentre era al telefono, litigando duramente con l`interlocutore per chi doveva entrare in lista e chi no, è uscito fuori dall`ufficio elettorale, magari ha anche avuto un languore, e si è ripresentato all`una. Ma qualcuno gli ha detto: "scusi, qui c`è scritto alle 12"». Di sé, quando le chiedono cosa ha intenzione di fare dell`eventuale giunta, dice poche parole: sceglie paragoni buffi, in grado però di rendere bene l`idea. «La Giunta? Sì ci ho pensato. Qualche identikit? Ma non faccio nomi. Nella scelta dei collaboratori mi baserò sulla trasparenza, sulla meritocrazia, sull`onestà. Poi, non essendo Alice che vive nella Nuova Zelanda, so che ci saranno altri elementi da tenere in considerazione: non sono Attila». Come dire che gli equilibri politici saranno ovviamente rispettati, e anche le pressioni che sempre arrivano a chi deve scegliere gli uomini del governo. «Sia all`interno della coalizione sia fuori, ci sono persone brave, meritevoli e capaci». Di certo, nella giunta che, a elezioni vinte, sceglierà ci saranno donne perché «mi piacerebbe che le donne avessero spazio in ogni settore della vita pubblica ma prima che questi settori sprofondino nel baratro». Per lei, l`appoggio di uno dei politici più amati del centrosinistra, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti: «Più va avanti questa campagna elettorale e più risulta evidente come le iniziative e le posizioni della Bonino stiano portando nel Lazio una ventata di novità. La sua forza politica e la sua indubbia autorevolezza si stanno unendo ad una capacità innovativa che disegna un forte riformismo, necessario per portare la nostra Regione in ogni campo a livelli europei».

 





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