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"SCOMMETTO SU INNOVAZIONE, GREEN ECONOMY ED ENERGIA"

Il Sole 24 Ore - 24 marzo 2010

Intervista ad Emma Bonino, candidata alla Presidenza della Regione Lazio sostenuta dal centrosinistra

Quali saranno le prime decisioni strategiche che assumerà da presidente della regione?

La prima azione sarà la convocazione degli stati generali della salute e della sanità, con un duplice obiettivo: dare più cure ai cittadini e portare a compimento l'opera di risanamento dei conti. Coperto il debito, nei prossimi due o tre anni dobbiamo azzerare il deficit. La seconda azione riguarda i servizi: voglio una cura choc per le liste di attesa, con l'inserimento di gli istituti pubblici e accreditati nel servizio di prenotazione. Infine, rinegozierò la partecipazione del Lazio al Fondo sanitario nazionale con lo stato e con le altre regioni, oggi sottostimata. Ma insisto sulla questione trasparenza e rispetto delle regole come presupposto per qualsiasi programma serio e credibile: sono convinta che la legalità guarisca la sanità.

La crisi di Videocon mette a rischio 1.300 posti di lavoro già entro la fine di marzo. Come eviterà il fallimento dell'azienda e il licenziamento dei lavoratori?

Quello che la regione può fare è di accompagnare e sostenere, assieme a tutti gli altri attori istituzionali e di categoria, nella ricerca di un soggetto in grado di rilevare e convertire realtà come la Videocon. In questo senso ce la metteremo tutta.

Punterete su alcuni settori produttivi in modo prioritario? Quali? E attraverso quali strumenti finanziari?

Noi concentreremo le risorse sugli asset con più margine di innovazione. Solo così potremo Dalle colline cuneesi al centro di Roma competere sul mercato globale. Penso alla ricerca e alla tecnologia avanzata, all'economia verde, all'audiovisivo, alle imprese culturali. In particolare, sull'economia verde, che comprende tanti settori decisivi per una regione come il Lazio, penso al miglioramento del territorio della qualità urbana che sarà nei prossimi anni un fattore di crescita e di occupazione imprescindibile. Finanzieremo le imprese che investono nell'ambiente e progetti urbani innovativi, come quello sugli Eco quartieri. Ovviamente sempre in coordinamento con Bruxelles perché dobbiamo evitare che eventuali incentivi finiscano per configurarsi come aiuti di stato.

Nell'ambito delle competenze regionali, a quali agevolazioni darete la priorità alle famiglie o alle imprese?

Una delle prime cose che faremo è restituire alle fasce a minor reddito, in particolare gli anziani, l'equivalente di un decimale di punto dell'addizionale Irpef, per circa 50 milioni di euro. Per le imprese, abbiamo previsto sgravi fiscali per chi punta sulle energie rinnovabili sulle tecnologie ambientali. Inoltre introdurre mo, sia per le famiglie che per le imprese, un "Testo unico della disciplina dei tributi regionali" che raccolga tutte le norme in materia di fisco. Infine, il grande obiettivo: azzerare il deficit annuale sulla sanità per poter abbassare Irap e Irpef.

Dato il ritardo della raccolta differenziata e l'emergenza della discarica di Malagrotta, quali saranno le iniziative che assumerà da governatore?

Innanzitutto, il Comune di Roma dovrà indicare un sito alternativo per il dopo Malagrotta. Il Lazio è uscito da un lungo commissariamento (1999-2008) e ora ha un piano attendibile, sia sul numero di termovalorizzatori sia sugli obiettivi fissati per la differenziata. Devo aggiungere che, su questo punto, il centrodestra stimata. sta facendo un'inutile polemica, poiché il piano non è fatto di numeri fantasiosi ma risponde agli obiettivi fissati dalla comunità europea. La questione fondamentale è aumentare la differenziata: ecco perché bisogna prevedere una fase di concertazione con i Comuni sul raggiungimento degli obiettivi e un sistema di premialità e sanzioni sulla base dei risultati.





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