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BONINO: IO BATTUTA DA BERLUSCONI E DALLE TV

Il Messaggero - 30 marzo 2010

"Il premier ha occupato tutti gli spazi possibili. Questo Paese deve riscoprire legalità e senso delle regole"

di Mauro Evangelisti e Fabio Rossi

Nella notte, all'una, Emma Bonino ├Ę chiusa nel suo ufficio, prende il telefono e chiama. Chiama Renata Polverini. ┬źComplimenti e auguri, hai, vinto┬╗. Il testa a testa ├Ę finito, la candidata del centrosinistra riconosce la sconfitta e poi, emozionata dopo una giornata sulle montagne russe, usa le parole di chi guarda oltre alla sconfitta e ha un progetto in mente. ┬źHo posto con forza il tema del rispetto delle regole, della trasparenza, della legalit├á, spero che non cada nel vuoto. Ricordiamoci degli episodi che hanno contraddistinto anche gli ultimi giorni di questa campagna elettorale. Bisogna riscoprire il senso delle regole e delle istituzioni. Non sfugge l'occupazione da parte del premier di tutti gli spazi possibili e immaginabili a questo un paese normale dovrebbe saper porre rimedio┬╗. Ma Emma Bonino non vuole solo recriminare: ┬źLa stessa astensione ci interpella e interpella tutti. Ora voglio credere che questo sia solo un inizio, la costruzione di un modo diverso di fare politica in questo Paese┬╗. E' orgogliosa: ┬źEravamo partiti da una situazione disperata, ricordiamocelo. Questa esperienza ci ha arricchito, andiamo avanti. E' stata una battaglia appassionante, che mi ha appassionato┬╗. Emozioni, nel cuore della notte, ma anche un messaggio politico prima di lasciare il comitato e andare a dormire: il progetto di dialogo con il centrosinistra, ma anche di una politica differente, non va archiviato. Eppure, al pomeriggio ci avevano sperato, al comitato della Bonino, a Trastevere. ┬źFaremo tardi, vedrete┬╗, dice Emma Bonino alle 16, avvolta da un nube di fumo. Chiusa in un ufficio, gli occhi fissi su un computer. Circondata dalle suo collaboratrici, tenta di interpretare l'andamento indecifrabile del dati, quelli che fino alla sesta proiezione danno un pareggio. I numeri veri, quelli del dato assoluto, sono un'illusione che si trascina fino a tardi. Cos├Č, alle 18.30 Emma Bonino torna a casa, a Trastevere, a riposarsi. Alle 23 si capisce come andr├á a finire: Renata Polverini ├Ę in piazza del Popolo a festeggiare, alle 23.50 Emma Bonino torna al comitato dove l'accoglie la grande delusione di tutti, perfino la beffa di una bandiera del Pdl dell'inquilino del piano di sopra. ┬źMa non parlo - ripete Fino a quando non avremo tutti i dati┬╗. E' una sconfitta. di misura, che arriva al terpine di un sali e scendi che avrebbe scosso chiunque. ┬źNo, lei ├Ę rimasta calma, non ha mai perso il suo sangue freddo┬╗, dice chi le ├Ę stato vicino. In effetti, al suo primo passaggio al comitato, vero le 15.30, Emma Bonino ripete ┬źTutto bene, tutto bene┬╗. Veste un tailleur nero e una sciarpa gialla, il colore che ha caratterizzato la sua campagna elettorale. Non ├Ę sola: c'├Ę il suo staff, arrivano i leader del Partito democratico ad affiancarla. Fra tutti proprio Nicola Zingaretti, il presidente della Provincia di Roma, uno dei nomi a lungo circolati quando il Partito democratico doveva ancora scegliere il candidato. Con Patrizia Prestipino, assessore provinciale, Emma Borino trova anche la forza d'animo"di concedersi qualche battuta. ┬źSembrava possibile, sembrava possibile vincere┬╗, ricorda la Prestipino. Alle 18.30 la Bonino esce dalla nuvola di fumo se ne va. A piedi. Va a casa a ricaricare le pile. Alle 21.20 la brutta notizia: la proiezione negativa. Dilagare a Roma non ├Ę bastato. Eccola, alle 23.50, tornare al comitato, nell'ufficio riordina le idee prima di parlare. Intanto, Marco Pannella da Radio Radicale predica: ┬źAbbiamo perso queste elezioni, ma non abbiamo perso ci├▓ che le ha precedute┬╗. In fondo, il testa a testa nel centrosinistra nessuno avrebbe osato prevederlo quasi cinque mesi fa, quando il governatore Marrazzo firm├▓ la sua lettera di dimissioni. Sembra un secolo fa.





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