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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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CECENIA. RAPITI I FAMILIARI DI KHANBIEV. IL PARLAMENTO EUROPEO NON PUO' TACERE

Ieri le autorit├á militari russe avevano presentato come il loro ennesimo successo la resa ┬źvolontaria┬╗ di Magomed Khanbiev, ex ministro della Difesa (fino al 1999) del governo indipendentista di Aslan Maskhadov, insieme al suo vice Karon Bibulatov e ad alcuni suoi uomini. Khanbiev ├Ę stato mostrato in tv, silenzioso e in divisa, accanto a Ramzan Khadirov, capo dei servizi di sicurezza del governo ceceno filorusso e figlio del presidente filorusso Akhmed Khadirov. Ma non si tratta evidentemente di una resa volontaria. Magomed si ├Ę consegnato cedendo al ricatto. Sempre ieri il ministro degli Esteri indipendentista Ilyas Akhmadov denunciava il ┬źrapimento┬╗ da parte dei servizi di sicurezza russi e ceceni filorussi di decine di familiari dei fratelli Magomed e Oumar Khanbiev, ministro della Sanit├á del governo indipendentista. Lo scopo dell'azione era quello di costringere i due fratelli Khanbiev alla resa. Akhmadov ha chiesto quindi a Europa e Stati Uniti di esigere dal presidente russo Valdimir Putin la ┬źliberazione immediata┬╗ dei ┬źcivili rapiti┬╗. Oggi al Parlamento europeo su questi fatti ├Ę intervenuta duramente l'eurodeputata radicale Emma Bonino, chiedendo che, a norma delle convenzioni di Ginevra, la Croce Rossa Internazionale sia autorizzata a visitare i membri della famiglia Khanbiev sequestrati (┬źlo abbiamo ottenuto persino per Saddam Hussein┬╗) e annunciando la presentazione di un'interrogazione al Consiglio europeo su come vengono violate le convenzioni di Ginevra dalle forze militari russe e cecene filorusse. Ci sono le convenzioni di Ginevra da rispettare, reagire a questi metodi ├Ę ┬źnostro dovere┬╗, il "caso Cecenia" ┬źdeve far parte del nostro presente politico┬╗, perch├ę, ha avvertito la leader radicale, ┬źse lasciamo passare gli orrori del presente non siamo credibili per organizzare il futuro┬╗. E sempre al Parlamento europeo ha tenuto una conferenza stampa il ministro Oumar Khanbiev, accompagnato dall'eurodeputato radicale Olivier Dupuis. Negli ultimi dieci giorni, ma da cinque anni si verificano quotidianamente questi fatti, pi├╣ di 30 membri delle famiglie dei fratelli Khanbiev, sono stati sequestrati. Settecento soldati russi hanno circondato il villaggio, devastando, picchiando, e arrestando i componenti maschi della famiglia. Le autorit├á russe e cecene filorusse hanno quindi lanciato un ultimatum per la resa dei due fratelli Khanbiev, minacciando di uccidere gli ostaggi. Oumar quindi esclude che quella del fratello Magomed sia stata una resa volontaria, si ├Ę consegnato, mentre degli ostaggi non si ha alcuna notizia. Questi fatti, assicura il ministro della Sanit├á ceceno, non indeboliranno la resistenza cecena, perch├ę tutto il popolo, non solo i Khanbiev, ne ├Ę coinvolto. L'unica soluzione al conflitto russo-ceceno, ha poi ribadito Oumar, non sta nella falsa normalizzazione voluta da Putin, ma nel piano di pace Akhmadov che prevede un'amministrazione dell'Onu in Cecenia e la smilitarizzazione delle parti. L'Europa per├▓ deve reagire, pu├▓ fare della Russia una democrazia, o, tacendo, lasciar passare la sua deriva autoritaria.





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