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CECENIA: OUMAR KHANBIEV, NOSTRA RESISTENZA RESTA INTATTA SMENTITA RESA DEL FRATELLO MAGOMED, CHIESTO INTERVENTO UE

La Russia non riuscira' a fiaccare, ''con le sue pratiche terroristiche'' la resistenza del popolo ceceno. La sola strada per risolvere il conflitto che insanguina il paese e' il sostegno della comunita' internazionale al piano di pace proposto dal presidente Aslan Maskhadov con la creazione di un governo provvisorio sotto amministrazione delle Nazioni Unite. E' quanto ha ribadito oggi a Strasburgo, dove ha avuto una serie di incontri con eurodeputati di diversi gruppi, Oumar Khanbiev, ministro della sanita' del governo Maskhadov e fratello di Magomed, ministro della difesa che secondo le autorita' di Mosca si e' consegnato alle forze russe. ''Non posso fornire dettagli - ha detto in merito Oumar Khanbiev - ma credo sia difficile parlare di resa nel caso di minacce a familiari e sequestri di massa''. Il rappresentante ceceno, che in serata viene ricevute anche dal Parlamento europeo Pat Cox, ha parlato del sequestro di trenta suoi familiari, tra cui il fratello Magomed, avvenuto nelle ultime settimane. ''Lo faccio - ha precisato - non perche' riguarda la mia famiglia, ma per denunciare che questa e' una pratica comune in Cecenia. Sono venuto spesso a Strasburgo per riferire della situazione nel mio paese. Ora parlo quale persona direttamente coinvolta, per testimoniare le sofferenze che quotidianamente ormai da quasi cinque anni la nostra gente vive sulla sua pelle. Il villaggio dei miei familiari e' stato circondato, gli uomini sono stati picchiati e torturati e da giorni non abbiamo piu' loro notizie''. Khanbiev ha assicurato che ''questo non risolve la situazione, non siamo noi i personaggi chiave e colpendoci la resistenza cecena non viene indebolita''. Partecipando a una conferenza stampa promossa da Olivier Dupuis, protagonista di un lungo sciopero della fame per richiamare l'attenzione sul dramma ceceno, e dal gruppo radicale, presenti esponenti di diversi partiti, Khanbiev ha sostenuto che l'Europa ''puo' fare molto per democratizzare la Russia. Se invece preferira' tacere rafforzera' la deriva autoritaria di Mosca''. Il problema della Cecena e' stato sollevato, durante la plenaria di oggi, anche da Emma Bonino la quale ha chiesto che la Croce rossa internazionale possa visitare le persone sequestrate, e da Marco Pannella che parlando dei massacri ha anche invocato l'intervento di un tribunale internazionale.





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