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BONINO: "LAVORERO' PER IL LAZIO DAL SENATO"

Il Messaggero - 21 aprile, 2010

di Fabio Rossi

La decisione era data per sicura gi├á pochi giorni dopo la sconfitta alle Regionali. Adesso Emma Bonino ha definitivamente sciolto le riserve: rester├á al Senato, dove ricopre il ruolo di vice presidente e lascer├á il seggio al consiglio regionale del Lazio. La scelta, in realt├á, rientra quasi in una prassi consolidata - Francesco Storace cinque anni fa fece lo stesso, optando per l'incarico di ministro della Salute - ma basta ad accendere le polemiche nel centrosinistra. ┬źE una scelta politica che ho voluto fare nella maniera pi├╣ trasparente possibile - spiega la leader radicale -. Penso di potere dare appuntamento tra un anno o due, per quanto riguarda l'impegno che voglio mantenere, su Roma in particolare e nel Lazio┬╗. I suoi obiettivi per questo territorio, aggiunge ┬źsono perseguibili con una triangolazione che prevede che io resti al Senato, lavorando con i due consiglieri radicali che sono in Regione┬╗. La rinuncia della Bonino potrebbe portare al ripescaggio del primo dei non eletti della Federazione della sinistra, Ivano Peduzzi. La decisione dell'ex candidata del centrosinistra alla Pisana suscita per├▓ commenti negativi da parte dell'Italia dei valori: ┬źLa scelta della Bonino mi lascia perplesso e getta inevitabilmente qualche ombra sulle motivazioni che generarono la sua candidatura alla presidenza della Regione┬╗, dice Vincenzo Maruccio, consigliere regionale Idv ed ex assessore della giunta Marrazzo. Pi├╣ sfumate, invece, le reazioni del Pd. ┬źRispetto la decisione della Bonino: ├Ę una sua scelta e va semplicemente rispettata┬╗, sottolinea Esterino Montino, ex vice presidente e neo consigliere della Pisana. La vice presidente del Senato, argomenta Montino, ┬ź├Ę stata una candidata molto autorevole. Il tema ├Ę un altro: capire se la scelta della Bonino, per la sua storia e la ricchezza dei temi affrontati, possa essere stato in qualche modo un elemento di maggiore affaticamento nel centrosinistra. Soprattutto in quei territori, come nelle province, dove pi├╣ forte ├Ę il legame con la chiesa cattolica continua il consigliere regionale del Pd - E chiaro che c'├Ę stata una campagna, silente tranne che nelle parole di Bagnasco. che ci ha sfavoriti┬╗. ┬źNon si pu├▓ abbandonare la Bonino dopo le elezioni, praticamente senza pi├╣ chiamarla, e poi protestare quando decide, legittimamente, di optare per il Senato - dice Lucio D'Ubaldo, senatore Pd di area cattolica, che ├Ę stato responsabile del programma in campagna elettorale - Personalmente ho appoggiato con forza la sua candidatura, tranne quando ha insistito troppo sui temi della laicit├á. Adesso bisogna pensare al dato importante, ossia il contributo che la Bonino pu├▓ dare, senza badare ai dettagli, cio├Ę se si dimette o meno da consigliere regionale┬╗.





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