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BONINO, ALL'ATTACCO SULLA SANITA': "POLVERINI COMMISSARIO FALLITO"

La Repubblica (Ed. Roma) - 21 maggio 2010

"Non ha rispettato le promesse, ora aumenteranno le tasse"

di Chiara Righetti

Renata Polverini è commissario alla sanità da meno di un mese. «E ha già disatteso, oltre alle promesse elettorali, anche gli impegni contenuti nel decreto che le affidava l'incarico». A denunciarlo è Emma Bonino, che giorni fa ha presentato pure un'interrogazione per chiedere notizie della "misteriosa" nomina della Polverini: firmata in Consiglio dei ministri il 23 aprile, ma mai resa pubblica. «Per visionarla c'è voluta l'ira di Dio», sorride la vicepresidente del Senato. «Dopo l'interrogazione, è apparsa sul sito della presidenza del Consiglio, ma c'era solo il titolo». Oggi invece Bonino ha sul tavolo le s ei pagine a firma Berlusconi. E spiega che, «come previsto, il mandato che la Polverini ha firmato la impegna a fare esattamente quello che ha sempre detto di non voler fare, ossia attuare il piano di tagli predisposto dal predecessore Guzzanti». Cita testualmente: all'articolo 1, le viene affidata «la prosecuzione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario». Non è tutto: il decreto fissa scadenze precise, «in buona parte già disattese». La prima era al 30 aprile per numerosi provvedimenti, dalla spesa farmaceutica ai protocolli con le università. La seconda al 15 maggio per «i contratti con gli erogatori privati accreditati». Tentativo fallito visto che gli operatori della sanità privata hanno rifiutato di firmare un provvedimento che riduce drasticamente i loro budget. «Infine - spiega Bonino - c'è la nota scadenza del31 maggio per il riordino della rete ospedaliera. In campagna elettorale, Polverini ha sempre negato che avrebbe aumentato le tasse. Ma dubito che il nuovo piano vedrà la luce in tempo. Così, per un'inadempienza, avremo a giorni un aumento dello 0,15 dell'Irap e dello 0,30 dell'Irpef». Insomma: a smentire la presidente sono le carte, in cui non si fa cenno, prosegue la senatrice, «dell'intenzione di rinegoziare il piano di rientro tanto sbandierata in campagna elettorale. I posti letto li deve tagliare: è scritto qui. E ad oggi nulla ci ha detto di quello che vuol fare nel merito». In allarme anche il gruppo pd alla Pisana, che dopo aver lanciato nei giorni scorsi l'idea di un patto bipartisan contro l'aumento delle imposte, ha tappezzato la città di manifesti: «Aumentano le tasse, cittadini e imprese ringraziano la Polverine il centrodestra». Anche se Bruno Astorre fa sapere di credere alle promesse della Polverini "fino a prova contraria". «Sono certo - dichiara- che entro il 31 la presidente saprà presentare il piano di riordino degli ospedali» e trovare una soluzione che «non comporterà penalizzazioni per i cittadini». «Pubblicheremo il decreto di nomina della Polverini sul sito Radicali.it», annuncia invece Giuseppe Rossodivita, capogruppo della lista Bonino-Pannella, pure lui promotore di un'interrogazione per chiedere la pubblicità del provvedimento: «La presidente si è limitata a risponderci: "Non vedo perché la Bonino dovrebbe conoscerlo". Abbiamo dovuto spiegarle che, in linea con la trasparenza da lei tanto decantata, era opportuno, oltre che necessario, che non noi, ma i cittadini lo conoscessero». Anche Rossodivita osserva che «il 31 maggio è vicino». E lancia l'allarme: «Siamo ormai a quasi due mesi dalle elezioni, ma a livello regionale l'attività è ancora pochissima. Di solito si fa il bilancio dei primi cento giorni, ma stavolta sembra che non sapremo cosa scriverci». E mentre la Polverini torna ad assicurare: «Da quando sono stata nominata stiamo lavorando 24 ore al giorno. Nessuno di noi vuole aumentare le tasse e faremo di tutto perché non accada, ma ricordo che già paghiamole addizionali più alte d'Italia», continuano a piovere sul suo tavolo richieste di dialogo finora inascoltate. L'ultima da Claudio Di Berardino, leader Cgil Roma e Lazio: «E assurdo e incomprensibile che il presidente ragioni sulla sanità senza confronto con le parti sociali e i sindacati». Appello raccolto dagli Idv Giulia Rodano e Vincenzo Maruccio: «Il silenzio della Polverini spiegano - ci lascia sorpresi, ma non stupiti. Proporremo noi un incontro ai sindacati, per raccoglierne le istanze e presentarle al presidente».

 





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