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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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«LA PRESENZA DEGLI ITALIANI È AUSPICATA DA TUTTI»

La presenza dei militari italiani a Nassiriya, nel sud dell'Iraq, è “auspicata da tutti». E’ quanto ha constatato l'eurodeputata Emma Bonino che ha compiuto ieri una visita nella città. Per motivi di sicurezza, la visita su invito dell'Organizzazione non governativa per la difesa delle donne RTI (Resource Triangle Institute), si è svolta all'interno del compound del contingente italiano, ma la Bonino, che era accompagnata dagli eurodeputati Marco Cappato e Gianfranco Dell'Alba, è riuscita a incontrare, oltre ai militari del contingente, il governatore della provincia del Dhi Qar, la presidente dell'Associazione delle donne irachene e un gruppo di donne.
“Il paese è a un bivio molto evidente - ha detto la Bonino - che porterà ad uno sviluppo o ad un ritorno indietro pesante”. La sicurezza a Nassiriya resta un problema, non solo per la micro o macro criminalità e il governatore della provincia Sabri Al Rumadiah, uno sciita, ha espresso preoccupazione per le ingerenze dei paesi vicini. “La presenza italiana è auspicata da tutti - ha detto la Bonino - i militari italiani sono ben accolti”. Se tutti dovessero andarsene il 30 giugno - quando gli americani passeranno le consegne del potere ad un governo iracheno provvisorio - sarebbe una catastrofe, si precipiterebbe nel caos, ha detto il governatore, secondo cui la transizione sta andando avanti troppo velocemente, sia nel passaggio di poteri sia nelle elezioni previste per il gennaio del prossimo anno.
Il governatore, che ha esposto alla delegazione i grossi problemi economici del paese - c'è da ricostruire tutto, dalle scuole agli ospedali pediatrici che non potrebbero neanche servire come ambulatori veterinari – è convinto che l'Europa capisca molto meglio i problemi e per questo deve essere coinvolta. Ma, malgrado tutto, Al Rumadiah ha mostrato una certa fiducia nel futuro, la convinzione che le cose andranno meglio. Wadid Karemm, presidentessa dell'Associazione delle donne irachene, ha ringraziato la presenza degli italiani, che aiutano in molti progetti civili.





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