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QUELLE DONNE MUTILATE SCANDALO PER LA CIVILTA'

La Repubblica - 28 settembre 2010

di Adriano Sofri

Khady Koita ha una foto di¬†bambina in copertina, e¬†una foto da grande sul retro¬†del suo libro. E' bella, da bambina¬†e da grande. E' nata nel 1959,¬†in Senegal. Il libro si intitola "Mutilata".¬†"La parola orgasmo - spiega -¬†non esiste nella mia lingua.¬†Il piacere di una donna non¬†√® solo un tab√Ļ, √® ignorato. La prima¬†volta che qualcuna ne parl√≤¬†in mia presenza, corsi alla biblioteca a frugare nei libri. La mutilazione praticata nell'infanzia, ci¬†vogliono far credere che siamo¬†nate cos√¨. Ci privano del piacere¬†per dominarci, ma non del desiderio".¬†
Khady vive a Bruxelles, è presidente della rete europea contro le Mutilazioni genitali femminili (Mgf), oggi è a Roma con Emma Bonino. E con loro Mariam Lamizana, già ministro in Burkina Faso, la sua connazionale Mane Rose Sawadogo, la senegalese Ndeye Soukeye Gueye, militanti di spicco del Comitato interafricano contro le Mgf. 
Escissione del, o della, clitoride, infibulazione, parole tecniche, come se il lessico si procurasse un preservativo, a scanso di guai. Il clitoride tagliato via. Tagliate viale piccole labbra, e parte delle grandi, la vulva cucita. Donne cucite. "Tagliata", scrive Khady, ma nella sua lingua soninke "salindé", "purificata per accedere alla preghiera". Si calcola che 150 milioni di donne vi siano state sottoposte. Tre milioni di bambine ogni anno. Gli Stati africani coinvolti sono 28: in 19 sono state varate leggi penali che sanzionano le Mgf. Naturalmente, fra la legge e la realtà c'è una distanza enorme. 
Le mutilazioni genitali femminili¬†sono una pratica tradizionale.¬†Sono la pi√Ļ tradizionale¬†delle pratiche. Raschiate¬†il fondo della tradizione, e¬†troverete sempre una prepotenza¬†sulle donne.¬†Paese che vai, usanze che trovi:¬†giusto, ma fino a un certo punto.¬†L'arroganza colonialista suscit√≤ una¬†ribellione tesa a riconoscere e riscattare¬†le differenze fra le culture. Succede¬†per√≤ che per raddrizzare il bastone¬†stortolo si pieghi dall'altra parte.¬†Quando sir Phileas Fogg, girando¬†il mondo in ottanta giorni per scommessa,¬†strapp√≤ al rogo vedovile la¬†giovane Auda e se la port√≤ a Londra e¬†la spos√≤, fece benissimo. Nessuna¬†tradizione giustifica il rogo delle vedove.¬†Esiste una buona tradizione e¬†una cattiva tradizione. E' compito¬†della civilt√† conservare la prima e superare la¬†seconda. Avviene spesso il¬†contrario.¬†
Una antropologia del "relativismo¬†assoluto" spinger√† il suo rispetto per¬†le tradizioni altre fino a rifiutarsi di¬†interferire con le Mgf. E di fronte all'importazione¬†di questa pratica¬†(qualche decina di migliaia di bambine¬†all'anno in Italia) si adoperer√†¬†caso mai a ridurne la virulenza, cos√¨¬†da serbarne il simbolismo e minimizzarne¬†l'effetto fisico: proposito¬†apprezzabile in una condizione di¬†emergenza, pur di non eludere il¬†fondo del problema, e di non emulare¬†il chirurgo che ricuce il moncherino¬†al ladro cui √® stata mozzata la mano.¬†Sul punto si svolse una discussione¬†accanita in Toscana, nel 2004; riferendone,¬†il libro di Carla Pasquinelli¬†("Infibulazione. Il corpo violato")¬†avverte che "l'integrit√† non √® altro¬†che una particolare costruzione¬†culturale del corpo". Solo che, spinta¬†all'estremo, questa ragionevole¬†constatazione abolisce l'habeas corpus.¬†Il punto di vista delle donne,¬†dunque delle bambine, √® il pi√Ļ necessario¬†e, unilaterale com`√®, il pi√Ļ¬†universale rispetto al significato della¬†tradizione. Al contrario, l'argomento¬†secondo cui interventi di mutilazione¬†genitale sono sempre esistiti¬†sia per le donne che per gli uomini¬†- come la circoncisione maschile¬†- vorrebbe "sdrammatizzare"¬†il problema.¬†Conta differenza che la mutilazione¬†femminile¬†priva la donna¬†del piacere sessuale,¬†ci√≤ che¬†non √® nemmeno¬†immaginabile¬†per l'uomo, e¬†tanto meno le¬†doglie esasperate¬†dalla cicatrizzazione¬†o la rottura¬†mortale dell'utero.¬†
L'uomo¬†non saprebbe¬†pensare a una¬†mutilazione del¬†proprio piacere¬†sessuale, ma ha¬†saputo pensare a¬†mutilarne la¬†donna, e goderne¬†e rassicurarsene.¬†Che sia un¬†indizio della¬†brutalit√† maschile¬†√® evidente:¬†√® anche un indizio¬†colossale¬†dell'ottusit√† maschile.¬†Ogni volta la questione si ripresenta¬†cos√¨. Un doppio regime legale in¬†paesi di immigrazione, la legge dello¬†Stato e la shariah per i musulmani, si¬†traduce essenzialmente nella soggezione¬†delle donne - poligamia maschile,¬†velo, mutilazioni genitali,¬†matrimoni infantili e imposti, delitto¬†d'onore ecc. √ą cos√¨ anche per la pena¬†di morte. La ritorsione retorica di¬†Ahmadinejad su Teresa Lewis - cui¬†la barbarie della pena capitale degli¬†Usa presta gravemente il fianco mostra¬†la corda proprio nella differenza¬†riservata dall'Iran dei mullah¬†alle donne, come nel tormento¬†esemplare di Sakineh. La pena di¬†morte americana colpisce indiscriminatamente¬†- cio√® senza discriminazione¬†deliberata. E' anche quello¬†che succede per l'attualit√† davvero¬†bruciante dei rom. La premura per¬†la loro diversit√† non si estende fino a¬†esimerli, in qualunque luogo della¬†terra si trovino, dal rispetto per l'incolumit√†,¬†la dignit√† e la libert√† delle¬†donne (e dei bambini). Se ne dimenticano¬†quelle autorit√† dal muso duro¬†per le quali "gli zingari" vivano pure¬†a loro modo, ma lontano da qui lontano¬†da ovunque.¬†
Programma molto pi√Ļ facile che¬†sanzionarne i reati personali e criticarne¬†gli abusi tradizionali, ma aiutandoli,¬†quelle e quelli che lo vogliano,¬†ad abitare studiare¬†e lavorare e¬†sottrarsi alle vessazioni.¬†
La 65a¬†Assemblea generale¬†delle Nazioni¬†Unite pu√≤ essere¬†decisiva per il¬†bando universale¬†delle Mgf. La Risoluzione¬†rafforzerebbe¬†la lotta¬†per far applicare¬†la legge dove gi√†¬†c'√®, per farla adottare¬†dove manca,¬†per procurare le¬†risorse indispensabili¬†alla sua attuazione.¬†Senza¬†fare classifiche, √®¬†una battaglia almeno¬†altrettanto¬†importante (e diplomaticamente¬†impegnativa) che¬†quella per abolire¬†la pena di morte,¬†cui √® affine. A Dakar, nel 1984, si costitu√¨¬†il Comitato interafricano sulle¬†pratiche tradizionali che investono¬†la salute di donne e bambini. Dagli¬†anni`90 √® attiva la Rete europea per¬†la prevenzione e la soppressione delle¬†pratiche tradizionali nefaste. Nel¬†2000 Emma Bonino visit√≤ il villaggio¬†di Tourela, in Mali, dove le Mgf erano¬†state ripudiate e sostituite da una festa¬†che simboleggiava il passaggio¬†dall'adolescenza all'et√† adulta.¬†L'associazione sui diritti umani¬†promossa dai radicali "Non c'√® pace¬†senza giustizia" tiene da allora un¬†ruolo di primo piano. (Si trova online,¬†per esempio nel sito della sanit√†¬†dell'Emilia Ro magna, una bibliografia¬†ragionata in inglese sulle Mgf, di 2¬†mila titoli). Un risultato prezioso,¬†tanto pi√Ļ coi tempi che corrono, √®¬†l'impegno pieno assunto dal Parlamento¬†italiano e all'Onu dai ministri¬†Frattini e Carfagna. La novit√† emozionante¬†√® che a guidare la campagna¬†all'Onu sono donne africane capaci¬†di impegnare i propri paesi. Nel¬†2003 gli Stati dell'Unione Africana¬†sottoscrissero il Protocollo di Maputo¬†che dichiarale Mgf "violazione flagrante¬†dei diritti umani fondamentali".¬†
Si sono impegnate da allora le¬†prime signore d'Egitto, Suzanne¬†Mubarak, di Gibuti, del Mali, del¬†Burkina Faso, i governi e i parlamenti¬†senegalese, mauritano, ivoriano,¬†eritreo, beninese, e ugandese,¬†kenyota, mozambicano. "Ogni tanto,¬†mentre parlo di questo dramma¬†-scrive Khady - qualcuno mi chiede:¬†`Quando fa l'amore, che cosa¬†sente? ` La prima volta mi sono sentita¬†violata di nuovo. Oggi, queste domande¬†non mi turbano pi√Ļ". Oggi,¬†bisogna che turbino tanti altri.





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