sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 settembre 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> PRISMANews


DIRITTI AL FEMMINILE, DISPERSI E CALPESTATI DA ANNI

PRISMANews - 18 ottobre 2010

di Alfonso Palumbo

Di diritti civili si parla poco e forse è un errore. Non solo perché dare per acquisito qualsiasi cosa è atteggiamento che reca con sé pressapochismo di maniera ma soprattutto perché sono sempre nuove le frontiere che ci si pongono davanti, grazie anche alle innovazioni della tecnologia e della ricerca. La senatrice Emma Bonino, Radicali Italiani, è una icona nazionale (e non solo) che su questo tema ha parecchio da dire. Sia a quanti approvano i suoi punti di vista che a quanti si ritengono di parte opposta.


Senatrice Bonino, sembra che i diritti civili oggi interessino meno e gli stessi anni Settanta appaiono lontanissimi. Sarà perché sono argomento di relativo impatto mediatico, in un periodo segnato - da un lato - dalla crisi economica e - dall’altro - dalla banalità/volgarità delle “veline”? “Certo, questo scarso interesse è un segno dei tempi. Ma direi che risale negli anni e che l'attuale crisi economica poco c'entri in questo caso. E' vero, ci siamo tutti un po' seduti, soprattutto il movimento femminile, dopo le vittorie di trenta, quaranta anni fa. I peggiori stereotipi tramandati dalla televisione di oggi, poi, non fanno altro che peggiorare la situazione”.

Essendo argomento di scarso interesse da parte della opinione pubblica (oggi tutta presa dal tema dell’ambiente, delle fonti rinnovabili, ecc.) non è che per caso tutti noi li consideriamo già acquisiti? Dovremmo invece capire che forse i diritti civili vanno discussi e riconquistati giorno per giorno. Un po’ come la democrazia, se posso dire. “Il fatto che i diritti vadano difesi ogni giorno e che la democrazia vada coltivata è sicuro. Noi Radicali denunciamo da tempo quello che abbiamo chiamato la "peste italiana", vale a dire lo svilimento dello stato di diritto e della democrazia in questo ultimo sessantennio. Risalire la china non sarà facile perché non vedo attorno a me né la consapevolezza né la volontà di cambiare le cose non solo nella classe dirigente, ma nella stragrande maggioranza degli italiani, purtroppo”.

Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, a proposito della Legge 40 ha affermato che “… È inaccettabile che questi temi vengano utilizzati in modo strumentale e propagandistico”. Le chiedo: allora certa politica dovrebbe fare ammenda di determinati comportamenti, dovrebbe fare autocritica, dovrebbe sconfessarsi e ammettere manovre di mero tornaconto. Mi sembra difficile… “Già, sembra difficile anche a me finché la politica continuerà ad avere un approccio ideologico ai problemi. Un pò di laicità - che non è un disvalore, tutt'altro - farebbe bene un pò a tutti”.

Senatrice, veniamo al Lazio. Tema dominante la proposta di legge dell’on. Tarzia sulla riforma dei consultori. A parte qualche dichiarazione apparsa sui media e i gazebo allestiti dal PD, anche a tal proposito si nota una certa “freddezza”. Saranno i Radicali Italiani a dare la riscossa al mondo della Sinistra e agli altri che si definiscono “liberal”? “Non sarebbe la prima volta per i Radicali dare la riscossa. Anche in questo caso credo che la migliore difesa sia l'attacco. E' da luglio che dico che non dovevamo limitarci a difendere l'attuale legge sui consultori ma che dovevamo partire con una proposta di legge d'iniziativa popolare, magari usando anche la Festa del Pd per raccogliere le 5 mila firme regionali necessarie. Un modo anche per rilanciare tutti i diritti al femminile dispersi e calpestati negli ultimi anni, dalla procreazione assistita alla Ru486, in modo da farne una controproposta di vera alternativa. Ma a Sinistra c'è chi mi rispose picche, che non era d'accordo. Tenga conto che poi c'era il dramma dei cinque consiglieri regionali del Pd che avevano firmato la proposta Tarzia... Uomini, perché di donne democratiche in Consiglio Regionale del Lazio non ce ne sono...”.

Quanto teme la Sinistra e il Partito Radicale - se la temono - l’eventuale onda lunga di questa legge che potrebbe travalicare i confini del Lazio per arrivare altrove? Qualche segnale si avverte anche in Emilia Romagna per iniziativa del locale Pdl. “Difatti fermare questa legge non è una questione regionale, ma un test nazionale. Non a caso a luglio c'è stato un incontro pubblico tra Polverini, Formigoni e Cota sul tema, e Olimpia Tarzia si ispira al fondo Nasko, istituito dalla Regione Lombardia per le donne che rinunciano ad abortire. Ho provato a spiegare alle colleghe del centro-sinistra che delegando solo alla ginnastica parlamentare o consiliare si sa dove si va a finire, come abbiamo visto con la legge 40 sulla procreazione assistita: i numeri sono numeri. L'unica alternativa è, come dicevo, una mobilitazione forte e, contemporaneamente, una controproposta incisiva che trovi sostegno popolare, anche per costringere la maggioranza ad una mediazione”.

Ultima domanda. Quando cattolici e comunisti erano divisi, paradossalmente certe battaglie (aborto, divorzio) si affrontavano e si vincevano con maggior facilità rispetto all’epoca attuale che vede parte della Sinistra e parte dei cattolici riuniti nel Pd. “No, non è così: se allora sia il divorzio che l'aborto non furono una passeggiata lo si dovette soprattutto alle reticenze catto-comuniste e comuniste tout court. Sono le stesse reticenze, o meglio veri e propri freni alla modernizzazione di questo Paese in senso laico e liberale, che permangono oggi anche se in "contenitori" diversi dal passato”.





Altri articoli su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Comunicati su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info