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EMMA BONINO A "IL NUOVO": DESTRA E SINISTRA VITTIME DEL VATICANO

di Franco Chirico Per Emma Bonino sia il vecchio che il nuovo governo non riusciranno a rompere quello che definisce "l'oscurantismo vaticano". "Le aziende produttrici della pillola subiscono ritorsioni e ricatti" rivela. ROMA -"Il dottor Viale cerca di eludere coraggiosamente un veto fondamentalista che grava sull'Italia riguardo alla Ru486". Non ha dubbi Emma Bonino, da sempre in prima linea nelle campagne abortiste sul lavoro del medico torinese (anche lui militante radicale). Onorevole Bonino, Viale chiede di poter cominciare ad usare, almeno nella sua struttura ospedaliera, la pillola come pratica alternativa per l'interruzione della gravidanza. Eppure lo stesso farmaco è già distribuito ed utilizzato regolarmente in quasi tutta Europa? "Il dottor Viale cerca di eludere coraggiosamente un veto fondamentalista che grava sull'Italia riguardo a questo farmaco. Cerca di aggirare, attraverso l'iter della sperimentazione ospedaliera, il divieto non scritto ma rigorosissimo all'adozione della Ru486". Eppure in teoria la nostra legge 194 potrebbe avvalersi anche di questo metodo... "In teoria appunto. Ma poi c'è un'altra teoria tutta cattolica che ha la meglio qui da noi. Quella per cui bisogna partorire con dolore o abortire fra atroci torture. Ecco perché alle donne italiane non è consentito quello che, tanto per citare un esempio, fanno già 600 mila cittadine francesi. Del resto provi a parlare con la ditta che produce la pillola RU486. E chieda loro perché non provano nemmeno a chiedere l'autorizzazione per la distribuzione in Italia del farmaco". Ce lo dica lei, se lo sa. "Perché sanno già che sbatterebbero contro un muro burocratico sorretto e alimentato dall'oscurantismo vaticano. Insomma non tentano nemmeno di introdurre quest'alternativa farmacologica. Hanno tra l'altro paura di ritorsioni e rappresaglie economiche. Quelle stesse che sta subendo l'industria che produce e commercializza la "pillola del giorno dopo". A quest'ultima enti pubblici e privati hanno tolto numerose commesse per altri prodotti" Però c'è chi dice che in realtà l'aborto mediante RU486 espone a più rischi di quello chirurgico. "Altre insinuazioni terroristiche. Non credo che le donne svedesi o tedesche siano masochiste quando ricorrono a questa alternativa abortiva nella stragrande maggioranza dei casi. Guardi che uno studio francese ha stimato al 98% i casi in cui la RU486 non comporta alcuna complicazione clinica". Altri obiettano che con questa pillola le donne non sarebbero più obbligate a passare per il medico; e che quindi mancherebbe la consultazione e la regolamentazione che è stabilita dalla legge 194. Insomma si scivolerebbe pericolosamente verso una sorta di aborto self-service: senza più controllo né riflessione. "A parte che io non ci vedrei personalmente nulla di male in questo. Anzi. Ma comunque qui si tratta di rendere il farmaco accessibile in consultori ed ospedali. Quindi sempre in un ambito che prevede la presenza e la supervisione medica". Come interpreta i primi segnali che vengono dalla nuova maggioranza su questa questione della RU486? "Mi sembra che non sia cambiato assolutamente nulla. C'è la stessa ignavia pelosa che c'era con il centrosinistra, con l'aggiunta magari di qualche oscurantismo più esplicito e dichiarato. Certo, ora stando all'opposizione l'Ulivo può finalmente permettersi il lusso di chiedere a gran voce quello che si è guardato bene dal concedere quanto era al potere. Mentre il centrodestra innalza lo stesso muro di gomma di sempre. Insomma la cappa vaticana imperversa sull'arco costituzionale".





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