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BERNARDINI E IL GOVERNO: "NON CI HA CHIESTO IL VOTO, LA RUSSA CI CONOSCE BENE"

Il Secolo d'Italia - 4 dicembre 2010

 

La deputata radicale e l'incontro con il ministro: "Ha chiesto un colloquio, non lo aveva mai fatto prima. Il voto in cambio di un sottosegretario? E' una stupidaggine"

 

di Valter Delle Donne

 

I radicali hanno aperto al Pdl. L'esploratore Ignazio La Russa starebbe trattando per ottenere i voti dei deputati pannelliani in cambio di un poltrona di governo. Questa l`interpretazione data da alcuni quotidiani all'incontro di giovedì tra la pattuglia radicale guidata da Marco Pannella e il ministro della Difesa. Rita Bernardini, che è una dei sei deputati, eletti nelle liste Pd, era presente all`incontro.

 

Alcuni giornali danno l'accordo per fatto: i radicali si asterranno sulla fiducia in cambio di un sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri.

Non diciamo stupidaggini. L'incontro è stato chiesto e sollecitato da La Russa, dopo che Pannella aveva detto: siamo disposti a dialogare con chiunque.

 

La Russa sostiene che non vi ha chiesto di votare la fiducia.

E ci mancherebbe pure. Non ce l'ha chiesto perché ci conosce bene, meglio di tanti giornalisti che hanno scritto di scambi o di accordi tra noi e la maggioranza. Non a caso abbiamo concordato di avere un altro incontro il 16 dicembre. Se avessimo voluto trattare ci saremmo rivisti alla vigilia della fiducia.

 

Però il ministro della Difesa non ha escluso che voi possiate rivedervi anche prima del 14.

A me non risulta. Se lo dice lui, chiedetelo a lui.

 

La Russa vi aveva mai chiesto un incontro nel corso di questi due anni di legislatura?

Mai.

 

E nella legislatura precedente?

Neanche in quella precedente.

 

Di che cosa avete parlato?

Dei temi che sono fondamentali per il Paese e di cui parliamo da decenni. Giustizia, carceri, legalità, informazione riforma del sistema elettorale in senso uninominale.

 

Uno dei temi chiave, appunto è quello delle carceri.

Avevamo invece incontrato il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Con il quale avevamo concordato la legge che Pannella ha ribatezzato Bernardini-Alfano. Il decreto per far fronte al sovraffollamento delle carceri stravolto e riscritto da una maggioranza trasversale con la complicità del Pd.

 

Non trova sospetto che vi chiedano un parere a undici giorni dal voto di fiducia con una maggioranza in bilico?

Noi parliamo con tutti. Ci ha chiamato La Russa e parliamo con lui. Se domani ci chiama Bossi, parliamo con Bossi.

 

E secondo lei la Lega sulle carceri la pensa come voi?

La pensiamo in modo opposto, come la pensiamo in modo opposto sull'immigrazione, ma in questo momento su alcuni temi, come quello della giustizia, siamo pi√Ļ vicini al centrodestra che al Pd.

 

√ą un messaggio a Bersani?

Pannella ha reso bene l'idea: da una parte c'è Berlusconi che è capace di tutto, dall'altra ci sono quegli altri che non sono buoni a niente.

 

Se domani vi chiama Berlusconi e vi chiede che cosa volete per non votare la sfiducia?

Sarebbe offensivo, Pannella lo ha detto: rifiutiamo qualsiasi forma di mercimonio. Ma è vero pure che noi ascoltiamo qualsiasi interlocutore. Le ricordo che con Berlusconi nel 1994 avevamo sottoscritto un manifesto sulla riforma elettorale all'americana.

 

Sappiamo pure come è andata a finire.

Lo so. Ma mi sembra riduttivo relegare il dibattito a fiducia sì, fiducia no. Ci sono delle emergenze che, dopo il 14 dicembre, con Berlusconi o senza, devono essere affrontate. Noi già stiamo ragionando sul dopo, questo deve essere chiaro.

 

Ma come eletti nel Pd non dovreste essere automaticamente all'opposizione?

Questo è un ragionamento da tifoso di calcio. Noi stiamo chiedendo di non mandare tutto allo sfascio, di affrontare le riforme che l'Italia aspetta da decenni e lei risolve tutto con la logica: o stai da una parte o stai dall`altra? Sa quando c`è stato il vero ribaltone?

 

Me lo dica lei.

Quando gli italiani hanno visto stravolti gli esiti dei referendum sul finanziamento pubblico ai partiti, sulla legge elettorale e sulla responsabilità civile dei magistrati. Il Parlamento ha scelto il contrario. Quelli sono ribaltone.

 

Che cosa farà in questi undici giorni d'attesa la deputata Bernardini?

Nelle prossime ore (oggi ndr) andrò a vedere la condizione dei detenuti del carcere Mammagialla di Viterbo. Ci vado su invito di CasaPound.

 

Lei con i ragazzi di CasaPound, un accostamento insolito.

Non c'è niente di insolito. Le ripeto, noi radicali parliamo con tutti.






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