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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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>> Il Mattino


RADICALI ARRESTATI, APPELLO DEL GOVERNO

I militanti radicali italiani arrestati in Laos venerdì scorso sono in «buone condizioni di salute». Lo ha riferito l’ambasciatore d’Italia a Bangkok, Stefano Starace Janfolla, che, a seguito dei passi ripetutamente svolti presso le autorità laotiane, ha incontrato a Vientiane, nella mattinata di ieri, i tre cittadini italiani, arrestati insieme ad un cittadino belga e ad un russo. I militanti radicali dovrebbero essere processati per i reati di propaganda contro lo Stato e adunata sediziosa, che prevedono severe pene detentive. C’è tutta una mobilitazione a tutela dei cinque esponenti politici. Lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, «assicura che il governo italiano si sta interessando alla vicenda in modo che siano rispettati i diritti degli arrestati e i principi della legalità internazionale». Un analogo appello è stata fatto dalla presidente dell'Europarlamento, Nicole Fontaine, la quale ha manifestato la sua «viva preoccupazione» per le sorti dell'europarlamentare Olivier Dupuis, sul quale chiede informazioni. Anche il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini ha espresso, nel corso di una «lunga e cordiale telefonata», la propria «solidarietà» a Marco Pannellain relazione alla vicenda degli esponenti radicali arrestati in Laos. Casini ha assicurato che la Camera seguirà con attenzione l'evolversi della situazione. Lo stesso presidente della Camera inoltre ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri Renato Ruggiero e con l'ambasciatore italiano in Thailandia Starace Janfolla, nel corso del quale si è informato, tra l'altro, delle condizioni di salute degli esponenti radicali arrestati. Da parte sua Emma Bonino, che coordina la mobilitazione radicale, ha anche riferito che Bruno Mellano, Massimo Lenzi e Silvia Manzi sono detenuti in celle di isolamento: «Sembra non siano stati picchiati e stiano in condizioni fisiche discrete», ha aggiunto la leader radicale. Notizie parzialmente confortanti che hanno spinto Emma Bonino a chiedere a Marco Pannella di sospendere subito lo sciopero della sete che il leader radicale ha cominciato dopo la mezzanotte in segno di protesta per il silenzio delle autorità laotiane sugli arrestati.





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