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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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"LIBERATE I RADICALI ARRESTATI IN LAOS"

Intervengono Berlusconi, la Boniver e l´Europarlamento ROMA Il governo è al lavoro per ottenere la scarcerazione «immediata» dei militanti radicali detenuti da una settimana in Laos o quanto meno la loro espulsione, ma le indicazioni che arrivano «non vanno in questa direzione», come ha riferito il sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver dopo il colloquio avuto ieri con i tre detenuti dall´ambasciatore italiano, Stefano Starace Janfolla. Due giorni fa Marco Pannella ha iniziato uno sciopero della sete per protestare contro la mancanza di informazioni. Ieri poi si è saputo che i prigionieri sono «in condizioni discrete», anche se in regime di isolamento come ha riferito Emma Bonino. Viva «preoccupazione» è stata espressa ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha assicurato che «il governo italiano si sta interessando alla vicenda, in modo che siano rispettati i diritti degli arrestati e i principi della legalità internazionale» ma - come ha rivelato il sottosegretario Boniver - «le risposte per ora sono di segno opposto e si parla, anche se non ufficialmente, della eventualità di un processo pubblico a Vientiane». I capi di imputazione sono propaganda e adunata sediziosa, per i quali è prevista la detenzione. I tre italiani hanno chiesto generi di conforto e alimenti ma «la risposta è stata finora negativa», né hanno avuto ancora «la possibilità di incontrarsi con i difensori», né si sa «quando ciò possa avvenire». Sono stati però designati i primi legali per la loro difesa: l'avvocato francese François Zimeray (parlamentare europeo) e, sul posto, il laotiano Phivat Vorachak. A loro si affiancherà un team giuridico internazionale, di cui fa parte Roberto Cota, presidente del Consiglio regionale del Piemonte. Anche la presidente dell'Europarlamento, Nicole Fontaine, ha scritto all'ambasciatore del Laos presso l'Unione europea, Sonnasinh Thongphachanh, per esprimere la sua «viva preoccupazione» per le sorti dell'europarlamentare Olivier Dupuis, e per chiedere la «rimessa in libertà di Dupuis e delle persone che lo accompagnavano». Fra i militanti radicali prigionieri in Laos vi è il consigliere regionale del Piemonte Bruno Mellano e a unirsi agli appelli per la liberazione ieri è stato anche il sindaco di Torino Sergio Chiamparino mentre tre esponenti radicali torinesi (il consigliere regionale Carmelo Palma, il segretario dell'associazione «Adelaide Aglietta», Igor Boni, e Stefano Gionco) hanno annunciato di aver iniziato uno sciopero della fame in sostegno di Marco Pannella. Solidarietà ai radicali anche dal presidente della Camera Pierferdinando Casini e da Massimo Pieri, consigliere fiorentino di Forza Italia, che suggerisce l'uso della pressione finanziaria.





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